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È l'unico candidato siciliano: la corsa di Geraci Siculo per il titolo di "Borgo dei Borghi 2020"

Il paesino medievale ricco di storia, arte e natura protagonista su Rai 3. Geraci Siculo rappresenta la Sicilia al concorso nazionale trasmissione "Alle falde del Kilimangiaro"

Balarm
La redazione
  • 27 novembre 2020

La chiesa Madre di Geraci Siculo

Un borgo medievale incantevole nel cuore della Sicilia, per la precisione nel Parco delle Madonie. Geraci Siculo è protagonista su Rai 3 (domenica 29 novembre), come unico candidato della Sicilia al concorso nazionale "Il Borgo dei Borghi 2020", nell’ambito della trasmissione "Alle falde del Kilimangiaro", condotta da Camila Raznovich che va in onda a partire dalle ore 16.30 per raccontare storia, tradizioni e personaggi del luogo, con la regia di Andrea Dorigo.

Il programma è un vero e proprio giro del mondo, della domenica pomeriggio di Rai3, attraverso la bellezza, le culture e le curiosità del nostro pianeta.

Geraci Siculo è un luogo incantato, ricco di storia, arte e natura. Situato sul limite orientale della provincia di Palermo nel territorio delle Madonie, in un’area di grande interesse naturalistico, l’origine del borgo può farsi risalire alla metà dell’VIII secolo e la prima attestazione documentaria risale all’840, anno che segnò il passaggio agli Arabi.
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Dopo la dominazione normanna, intorno alla metà del Duecento passò a Enrico, esponente di spicco dei conti di Ventimiglia in Liguria, tramite le nozze con Isabella di Candida.

Nei secoli successivi i Ventimiglia divennero uno dei più rilevanti casati nobiliari siciliani.

«Per noi inizia una grande sfida sia dal punto di vista culturale che in chiave turistica in un momento così difficile per la Sicilia, ma direi per l’intero Paese – dice Luigi Iuppa, sindaco di Geraci Siculo. - Un settore strategico per l’intera economia è stato messo in ginocchio dall’emergenza sanitaria e oggi ci dobbiamo far trovare preparati al rilancio del turismo.

Il fatto che il nostro borgo abbia una importante vetrina nazionale – aggiunge - non può che essere di supporto, se vogliamo proiettarci in una dimensione positiva, quando, speriamo presto, ci saremo messi alle spalle la pandemia e la vita potrà tornare alla normalità.

Portiamo avanti con convinzione un grande lavoro di promozione del territorio e rappresentare la Sicilia in un programma così seguito ci fa onore e ci responsabilizza. Quando si potrà tornare a viaggiare, vogliamo essere uno dei tanti tesori nascosti nel territorio italiano da scoprire».
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