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È la storica patria dell'"arrusti e mangia" catanese: via Plebiscito, anima della città

In Via Plebiscito a Catania è possibile, a qualsiasi ora del giorno, mangiare carne che viene arrostita per strada e consumata al volo. L’“arrusti e mangia” è la perfetta trasposizione, in cucina, della tipica indole catanese

Salvina Elisa Cutuli
Giornalista, guida museale, insegnante di danza
  • 27 marzo 2022

"Arrusti e mancia" a catania (foto di Pablo Trincia)

Se volete davvero conoscere una delle anime di Catania dovete addentrarvi per Via Plebiscito, una delle sue strade più storiche. Un tuffo nel passato - l’attuale via percorreva tutta la parte esterna delle mura, al cui interno si sviluppava la città medievale di cui non rimane quasi più nulla a causa del terremoto del 1693 - e nel folclore moderno che la caratterizza. Intorno a via Plebiscito si sviluppa il quartiere di San Cristoforo, stimolante come pochi e denso di contraddizioni. Se da un lato, infatti, non mancano aree di degrado che si ripercuotono anche sul tessuto sociale, dall’altro vi sarà offerto un variopinto affresco umano, costellato di tante perle che si possono scoprire e apprezzare solo attraversando le sue stradine.

Via Plebiscito è la storica patria dell’“arrusti e mangia”, che qualcuno oggi chiamerebbe street food. Qui, infatti, a qualsiasi ora del giorno è possibile mangiare carne di vitello, di maiale e soprattutto di cavallo e di asina o anche il sangeli - sanguinaccio, prodotto riempiendo il budello del maiale col sangue dell’animale e cotto nelle tradizionali quarari (pentoloni). Potrete mangiarla per strada dove viene arrostita e consumata al volo.
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A ogni passo troverete botteghe che propongono cibo esclusivamente per carnivori. La carne è esposta alla vista, in banchi refrigerati. Il cliente può scegliere il pezzo che poi verrà immediatamente messo a cuocere. Un tempo la cottura avveniva solo sulla brace, sempre sul marciapiede, mentre oggi i ristoratori si sono dotati anche di griglie elettriche.

Camminando per via Plebiscito verrete inondati non solo dall’odore tipico della carne cotta alla brace, ma anche dal fumo bianco e denso che fuoriesce dai locali. Come un filo d’Arianna, basterà farsi guidare per arrivare al paradiso di chi è ghiotto di questo cibo: bistecche e polpette di cavallo, filetti d’asina, involtini e braciole di vitello, puntine e costate di maiale. Il tutto insaporito con un mazzo di rosmarino, intinto nel salmoriglio, un pinzimonio di olio, limone, aceto e peperoncino.

In tema di ristorazione all’aperto, Catania vanta una delle più grandi offerte di tutta Italia, una cucina che si contraddistingue per essere popolare, a costo molto contenuto e facilmente reperibile. Per il catanese l’”arrusti e mangia” è una vera e propria filosofia di vita, che nasconde anche un motivo storico.

Catania, infatti, era ed è una città di grande vocazione commerciale, con uno scalo portuale e uno storico mercato ittico e qui venne coniato il detto “fudda e mala vinnita”, ovvero “confusione e cattivi affari”, che ben descrive il temperamento tipico catanese che, da festaiolo quale è, ama molto la mischia e preferisce posti alla buona e molto frequentati a quelli più riservati.

L’arrusti e mangia di Via Plebiscito è dunque la maniera migliore per “addentare” l’indole della città.
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