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Era di un siciliano la voce di tanti personaggi "cult": da Homer alla risata di Eddie Murphy

C'è l'imbarazzo della scelta: ha doppiato Tom Hanks, Hugh Grant e Ben Stiller in alcune tra le più celebri pellicole della commedia americana degli anni Novanta

Federica Puglisi
Giornalista
  • 18 luglio 2022

Tonino Accolla

Sapete di chi era la "voce italiana" di Homer Simpson e la coinvolgente ed esilarante risata di Eddie Murphy? E ancora la voce di Tom Hanks, Hugh Grant o Ben Stiller in alcune tra le più celebri pellicole della commedia americana degli anni Novanta?

Una voce che molti addetti ai lavori dicono "purtroppo manca": era quella del siracusano Tonino Accolla, attore, doppiatore e direttore del doppiaggio, scomparso nel 2013 dopo una lunga malattia. Una voce rimasta nella storia e ricordata spesso negli ambienti cinematografici.

A lui, nella sua città, dopo anni di immeritato silenzio, è stato dato ampio riconoscimento con un premio a lui dedicato, che quest’anno ritorna dopo i due lunghi anni di pausa per il Covid.

Tonino Accolla nacque a Siracusa il 6 aprile del 1949. Era un attore e aveva lavorato alla radio. Poi l’approdo al doppiaggio, e al Gruppo Trenta, che curava i doppiaggi italiani di molti film, tra cui quelli di Eddie Murphy.
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Ed è proprio Accolla che “dà” la voce all’attore americano, che continuerà a doppiare nei film fino al 2009. Tra le pellicole più famose Beverly Hills Cop, "Una poltrona per due", Il principe cerca moglie, "Il professore matto".

E sono gli anni dell’”incontro” con i Simpson. Infatti Accolla sarà il primo doppiatore ufficiale di Homer dalla prima stagione fino alla ventitreesima. Proprio il legame con il celebre cartoon americano accompagnerà tutta la vita di Accolla.

Con le sue capacità e la sua ironia è stato capace di dare ancora più personalità e simpatia allo strampalato capostipite della famiglia Simpson. Ne firmerà anche la direzione del doppiaggio fino alla sua morte, quando verrà sostituito da Massimo Lopez.

Tonino Accolla è stato un attore versatile, dotato di una grande comicità, ma anche di un registro drammatico indimenticabile.

È stato la voce italiana anche di Mickey Rourke in "Nove settimane e mezzo", di Bill Pullman in “Indipendence Day”, di Christian Bale in “L’uomo senza sonno”.

E ancora di Kenneth Branagh in “Enrico V”, doppiaggio che gli fece vincere il Nastro d’argento come miglior doppiatore nel 1991. Tra i film d’animazione ha doppiato anche il personaggio di Timon in “Il re leone” e “Il re leone 3 - Hakuna Matata”, Mike Wazowski in “Monsters & Co.” e Mushu in “Mulan”.

Tra gli altri film in cui è stato direttore del doppiaggio ci sono “Borat”, “The Island”, “Gli occhiali d’oro”, “Il silenzio degli innocenti”, “Braveheart”. E’ stato anche la voce, nel 1994 di Jim Carrey in “Ace Ventura”, in “Io me e Irene” e “Una settimana da Dio”.

Siracusano d’origine era molto legato alla sua città. Lì c’era la sua famiglia e gli amici d’infanzia. E proprio il papà di Tonino Accolla è stato per tanto tempo impegnato a far in modo che la città ricordasse il figlio.

Era frequente incontrarlo alle manifestazioni pubbliche dove intratteneva i presenti raccontando della bravura del figlio. Un padre instancabile e perseverante.

E la sua richiesta non è rimasta inascoltata. Infatti per caso è avvenuto l’incontro con Stefania Altavilla dell’associazione A.R.C.A. Un’intesa che ben presto ha portato ad una più ampia collaborazione.

«Nel 2014 abbiamo organizzato una serata evento – racconta Stefania Altavilla - promossa da A.R.C.A. per ricordare e celebrare la figura di Tonino Accolla e contestualizzarla nella sua città. E lo abbiamo fatto anche come segno di riconoscenza verso il papà di Tonino che si era impegnato tanto per far sì che la sua Siracusa lo ricordasse».

Dalla serata evento ben presto si è arrivati al premio vero e proprio. E così il riconoscimento pubblico della città di Siracusa al grande doppiatore è finalmente arrivato.

Nelle edizioni successive il premio si è arricchito di tante collaborazioni importanti, ed è divenuto il primo contest live, destinato ad allievi doppiatori provenienti dalle scuole di doppiaggio italiane.

Con l’obiettivo di promuovere e diffondere la conoscenza della cultura cinematografica, valorizzare l’arte del doppiaggio, con il coinvolgimento delle scuole di doppiaggio italiane.

Tanti gli ospiti delle varie edizioni da Emanuela Rossi, Mario Cordova, Perla Liberatori, Claudio Sorrentino, Lorenzo Accolla, figlio di Tonino. Nel 2018 poi la presentazione del premio alla Festa del cinema di Roma.

Dopo i due anni di stop causa pandemia, quest’anno il premio ritorna con tante collaborazioni, ospiti e il contest. Appuntamento il 29 e il 30 luglio in piazza Minerva.
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