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Gioco di squadra, studio e voglia di vincere: Alessio da Palermo primo ai "Ludi Historici"

Lo studente del Vittorio Emanuele II ha vinto la sfida di oratoria che ha visto competere 56 scuole italiane in sei gironi. Poi ha "restituito" il premio alla classe

Giulia Ortaggio
Studentessa di Scienze della Comunicazione
  • 8 maggio 2026

Da sinistra Elena Angileri, Angela Drago, Alessio Guarnieri e Mariangela Ajello

«I giovani sono il presente, non solo il futuro. Capire il mondo che ci circonda è fondamentale per poterlo migliorare e per non farsi prendere in giro». È con questa consapevolezza, matura e lontana dai luoghi comuni, che Alessio Guarneri, studente palermitano del Liceo Classico Vittorio Emanuele II, ha conquistato il gradino più alto del podio ai "Ludi Historici".

Si tratta della competizione nazionale di oratoria nata dieci anni fa a Bra, in Piemonte, su iniziativa del Liceo Giolitti-Gandino in collaborazione con l'Università di Torino e il Polo del Novecento. La gara non è una sfida individuale, ma un progetto corale che coinvolge l'intera classe, con lezioni online tenute da docenti universitari, approfondimenti e la lettura di diversi saggi.

Quest'anno il tema scelto è stato dei più complessi: "L'Europa in guerra? La politica estera e di difesa europea dal secondo dopoguerra al nuovo disordine mondiale". Cinquantasei scuole da tutta Italia, sei gironi e, infine, la sfida al Teatro Politeama di Bra, dove Alessio ha portato sul palco le riflessioni dell'intero gruppo classe. Il racconto della competizione arriva direttamente dallo studente, che spiega a Balarm le regole della prova: «Ogni campione ha dieci minuti in cui, confrontandosi con la classe e con l'insegnante, può costruire il discorso. Poi ci sono sette minuti di esposizione orale, senza fogli o appunti davanti».

A valutare le performance è una giuria di esperti e docenti universitari, che esamina la ricchezza delle fonti, la capacità retorica e la chiarezza dell'esposizione. Prima di questa esperienza, Alessio seguiva già l'attualità, ma sottolinea quanto sia diverso approfondirla con i docenti universitari: «Seguire le lezioni di chi studia queste dinamiche da decenni ti permette di capire davvero le cause profonde che muovono il mondo che ci circonda».

Il punto più interessante emerge quando si parla della sua generazione. «Ho notato un disinteresse generale per queste tematiche, spesso perché informarsi può destare preoccupazioni», osserva Alessio. Eppure, il progetto ha cambiato le cose: «Tutta la mia classe è riuscita ad avvicinarsi a temi fondamentali. Ho visto i compagni iniziare a seguire i giornali per capire la società». A guidare l'esperienza didattica in classe è stata la professoressa Angela Drago, che ha descritto l'iniziativa come un metodo innovativo: «Non è stato l'obbligo dell'interrogazione. I ragazzi hanno giocato, studiando la storia in maniera molto produttiva».

Il progetto ha permesso di trattare argomenti che per motivi di tempo i programmi ministeriali non riescono ad approfondire. Lo spirito di squadra è stato fondamentale: prima di salire sul palco, Alessio si è confrontato con i compagni e, come ricorda la docente, ha mostrato grande sicurezza dicendo: «Andiamo a vincere». Un'attitudine confermata anche dalla preside Mariangela Ajello: «Alessio si è distinto sin dal biennio iniziale per il desiderio di andare oltre lo studio in classe. Al secondo anno si è presentato in commissione per il regolamento della carriera alias con ricerche più approfondite di quelle di molti adulti seduti al tavolo».

Per Alessio, inoltre, le sfide di oratoria non finiscono qui. Insieme a una squadra di compagni, si è distinto anche nel progetto di retorica del COA (Consiglio dell'Ordine degli Avvocati), vincendo le fasi regionali e qualificandosi per le finali nazionali di questa competizione, che si terranno a Roma il prossimo 20 maggio. A completare la storia si aggiunge un gesto di estrema generosità, infatti, Il premio per la vittoria ammontava a 800 euro. Alessio ha deciso di metterlo a disposizione dei compagni che non riuscivano a coprire la quota per il Viaggio della Memoria ad Auschwitz, reso possibile grazie a un bando regionale vinto dall'istituto. «Avrebbe potuto dire: è il mio premio. Invece no. I ragazzi ci danno veramente lezioni che poi noi adulti non riusciamo a dare», commenta Rosamaria Anzalone, DSGA dell'istituto.

Conclusi gli esami, Alessio ha già le idee chiare: vuole iscriversi alla facoltà di Economia Aziendale. Per dirigere una grande azienda, spiega lo studente, comprendere le dinamiche del mercato e il presente è il primo passo fondamentale.
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