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Goffo, con gli occhioni e coperto di aculei: in Sicilia è il riccio la star delle notti estive

Capita di incontrarlo dopo la discoteca in giro per le strade, anche in città: il riccio è infatti un animale notturno che ama andare a zonzo in cerca di cibo e coccole

Dario La Rosa
Giornalista
  • 26 agosto 2018

Riccio - foto di Dario La Rosa

Piccolo, simpatico e con due occhi da coccole. È il riccio, l’animaletto selvatico che popola le notti delle campagne di Sicilia e che spesso è anche vittima di incidenti stradali lungo le strade dell’entroterra.

Se d’estate anche voi avete voglia di vivere la notte ma immersi nella natura, ecco che provare ad andare "a caccia" di ricci è un’attività che ripagherà d’emozioni una volta trovato un esemplare.

Il riccio, da non confondere con l’istrice che se lancia gli aculei sono guai, è un animaletto di una simpatia unica.

Avvolto da una corazza di aghi duri e sottili è un animale millenario che colpisce, oltre che per la sua goffa andatura, per uno sguardo che assomiglia moltissimo a quello dell’uomo.

È un animale notturno che ama andare a zonzo fra le campagne per cercare cibo e non disdegna di attraversare le strade per compiere il suo lavoro quotidiano.

Ecco perché non è raro di trovarne vittime di incidenti stradali. Di giorno dorme, come dopo una lunga notte in discoteca.



L’entroterra siciliano ne è pieno, da Ficuzza a Giacalone, nel Palermitano, sino ai paesi alle pendici dell’Etna, passando per i monti Sicani, basterà solo munirsi di tanta buona volontà, di una torcia e di un buon paio di scarpe.

Anche portare a spasso il vostro cane potrebbe rivelarsi una buona cosa. I nostri amici a quattro zampe avvertono molto più di noi i movimenti e potrebbero portarci a scovarne uno con facilità.

E se lo trovate? Intanto non toccateli (sono tutelati e protetti) per rispettare la loro vita selvaggia, mettetevi lontani e osservateli, saranno di una comicità unica. Se li fate spaventare il rischio è che si chiudano a riccio (il gioco di parole è inevitabile) e che restino fermi come un sasso.

È il loro modo di proteggersi dalle volpi, fra i principali pericoli, e da altri possibili predatori. Se invece sono lasciati in pace camminano in cerca di vermetti e bacche da portare a tavola.

Infine guardateli negli occhi e attenti al colpo di fulmine.
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