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Google ama la Sicilia: dal colosso del web 100.000 euro per dar cibo ai più bisognosi

Il motore di ricerca Google ha donato 100.000 euro alla Rete Banco Alimentare in Sicilia per sostenere i bisogni alimentari di chi ha bisogno in questo momento

Balarm
La redazione
  • 13 maggio 2020

Un ragazzo impegnato con i viveri del Banco Alimentare

«L'aspetto migliore delle tecnologie è vedere che uso ne fa il mondo». Prendiamo in prestito, ma non a caso, una frase di Google, il motore di ricerca più usato al mondo, perché è bello poter dire che le tecnologie fanno anche bene al mondo e, oggi, alla Sicilia.

Google ha donato 100.000 euro alla Rete Banco Alimentare in Sicilia per sostenere i bisogni alimentari di chi ha bisogno. Il dono era stato annunciato poche settimane fa ed è stato concretizzato in questi giorni dividendo equamente l'importo tra le due realtà siciliane.

La donazione non arriva a caso. Ogni anno, infatti, Google è protagonista del Google Camp, una vetrina di rilievo sul mondo dell'economia e della finanza, che si tiene a Sciacca e nello splendido scenario della Valle dei Templi. Quest'anno il Coronavirus ha bloccato la manifestazione ma non il desiderio, del colosso internazionale, di essere presente con azioni mirate ad affrontare l'emergenza e la ripresa in tutta l'Isola, pur mantenendo un occhio di riguardo per il territorio di Agrigento. Un gesto che non solo ha commosso i presidenti delle due realtà siciliane ma che consentirà loro di rendere più efficiente il servizio che già offrono ad oltre 220mila persone.



«Ringraziamo di cuore Google e i suoi dirigenti - dichiara Pietro Maugeri, Presidente del Banco Alimentare della Sicilia Onlus - per questo gesto di attenzione che va ben al di là della cifra trasformando in azione il principio di sussidiarietà su cui è fondata la nostra attività. Sostenere l’associazionismo, i corpi intermedi, chi fa assistenza sul campo e dimostra, quotidianamente, che efficacia ed efficienza si possono raggiungere con impegno e determinazione anche quando viene meno l'aiuto delle istituzioni.

Siamo felici e orgogliosi che Google abbia scelto la nostra realtà per aiutare il territorio e lo siamo ancor di più nel constatare che c'è chi ha compreso il principio della nostra azione che ci permette di ricevere un euro e moltiplicarlo per dieci nel valore dei generi alimentari distribuiti. Ci impegneremo ancora, tutti i giorni, per dimostrarlo anche agli enti pubblici, ma sappiamo che è una battaglia che ha bisogno di tempo. In questo momento – conclude Maugeri - la nostra priorità è dare risposte e viveri ai più poveri per soddisfare le richieste che continuiamo a ricevere e che il Covid-19 ha incrementato del 40 per cento.

Grazie ai 50mila euro ricevuti da Google - continua Pietro Maugeri - il Banco Alimentare della Sicilia Onlus sosterrà, nel dettaglio, i costi per il personale, per il trasporto e di servizi operativi; ma saranno impiegati anche nell'acquisto dei fondamentali DPI anticovid, di strumenti tecnologici di servizio e per potenziare i collegamenti tra le due parti dell'Isola, occidentale e orientale. Uno sforzo non da poco che ci aiuterà a rafforzare il recupero delle eccedenze di cibo per incrementare la distribuzione di prodotti alimentari tramite le strutture caritative convenzionate con noi».

Santo Giordano, Presidente del Banco Alimentare della Sicilia Occidentale Onlus spiega come sarà utilizzata questa donazione: «Per prima cosa, dopo averlo concordato con Google, andremo a Sciacca a dare un segno tangibile della disponibilità del Banco alle strutture caritative che sono convenzionate e alla quali spiegheremo l’iniziativa di Google. Provvederemo poi, ma da subito, ad un piano per rendere il nostro magazzino di Cinisi più efficiente.

In questo periodo abbiamo affrontato anche noi una emergenza cui abbiamo fatto fronte con la generosità di tanti, ma adesso occorre pianificare l’impegno per il futuro, con infrastrutture e macchinari in grado di movimentare molta più merce e in meno tempo. Quindi faremo un budget di investimenti in beni strumentali che rimarranno per il domani».

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