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La tua casa sulle Madonie può diventare un'opera d'arte: tutte le info per partecipare

Il progetto coinvolge 18 comuni dell'area madonita dove verranno individuate 400 location per la realizzazione di opere d'arte in larga scala con diversi artisti

Balarm
La redazione
  • 1 settembre 2020

L'idea è condivisa da 18 comuni dell'area madonita e in particolare da: Alimena, Aliminusa, Bompietro, Caltavuturo, Castelbuono, Cerda, Geraci Siculo, Gratteri, Lascari, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Polizzi Generosa, Pollina, San Mauro Castelverde, Sciara, Scillato, Sclafani Bagni e Valledolmo.

Tutti infatti hanno aderito al progetto I ART Madonie, ideato e diretto da I WORLD, capofilato da So.Svi.Ma. Spa, e hanno già pubblicato, su un filone comune condiviso ma con qualche piccola variazione pratica da comune a comune, i bandi pubblici per l’individuazione di spazi, superfici abitative e non, di proprietà privata, da destinare alla realizzazione di opere d’arte urbana. Le domande dovranno essere presentate entro la terza settimana del mese di settembre.

Gli obiettivi a cui punta l'iniziativa sono diversi e convergono nella volontà di rilanciare questi territori attraverso la riqualificazione urbana e la messa in rete dei comuni aderenti; la creazione di percorsi urbani artistici interterritoriali; il miglioramento della qualità del decoro urbano; la promozione di interventi di qualità nell’ambito della Street Art per la valorizzazione di spazi urbani. E poi ancora la promozione e la divulgazione ai visitatori delle identità locali e del patrimonio culturale immateriale dei territori coinvolti.



In sostanza animare l’offerta culturale locale per richiamare e incrementare il flusso turistico.

Dal 17 settembre, con il primo appuntamento a Gratteri, nel Centro diurno in piazza Ungheria, partono anche gli incontri volti a sensibilizzare la comunità madonita sui temi trattati dal progetto “I ART Madonie”.

Per avviare un processo partecipato tra amministrazioni e comunità locali, sono stati programmati una serie di seminari informativi dal titolo “I ART Madonie: manifestazione di interesse per la concessione di spazi e superfici su cui realizzare opere di arte urbana”.

Ecco le date degli incontri: venerdì 18 a Petralia Soprana, nel Palazzo Municipale di piazza del Popolo e a Sciara nella Biblioteca Comunale; il 19 a Valledolmo nella Sala Consiliare in via Chiavetta; il 23 a Cerda nell’Aula Consiliare di via Roma, il 24 a Petralia Sottana nell’ExMa - Officine Creative Madonite, il 25 ad Alimena nella Sala Ernesto Balducci (Casa Comunale), il 26 a Bompietro nell’Auditorium.

Nel corso di questi incontri saranno presentate ai cittadini le attività previste dal progetto, con un focus sulla realizzazione delle opere di “street art” che interesseranno il territorio e sulle modalità di partecipazione al processo di selezione degli spazi. È possibile partecipare all’avviso fino al 30 ottobre prossimo.

Si tratta di una delle più grandi operazioni di “street art” non solo a livello nazionale, ma anche in tutta Europa, che prevede la realizzazione di circa 400 tra opere di street art e arte digitale in realtà aumentata, favorendo così l’affermazione e maggiore centralità dei comuni madoniti in ambito nazionale ed internazionale. Attività che porterebbe anche a riqualificare anche gli stessi immobili privati che, secondo una stima del Sole24Ore, potrebbero vedere il loro valore aumentato, in alcuni casi, fino al 20%.

«Siamo molto felici di partecipare ad un progetto che è molto interessante, una iniziativa lodevole e intelligente per chi l’ha concepita ma anche per chi ne potrà fruire. Il fatto che vengono coinvolti artisti internazionali sarà una ragione in più attrarre visitatori e turisti nei nostri territori», afferma Pippo Muffoletto sindaco di Gratteri.

«I comuni delle Madonie, già belli così, attraverso i art pensano ad una contaminazione con la street art per riqualificare angoli e contesti particolari e magari sfregiati dall’abbandono. Il risultato atteso non è una omologazione a quello che succede in altri contesti ma l’esaltazione dell'identità dei luoghi», dice Leonardo Neglia, sindaco di Petralia Sottana.
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