Il mercato coperto di Ballarò torna alle origini: no all'ingrosso, priorità ai mercatari
Tramonta il progetto del mercato all'ingrosso. Il Consiglio comunale ha approvato il nuovo regolamento: priorità ai mercatari storici e alle regolarizzazioni
Il mercato coperto di Ballarò
Dopo anni di stallo, progetti mai realizzati e una struttura sfregiata da degrado e vandalismo, il Consiglio comunale di Palermo ha finalmente approvato il regolamento del mercato coperto di Ballarò. Un primo passo, si spera, verso il processo di riqualificazione di uno dei mercati storici nonché luoghi simbolo della città.
Il grande capannone, di circa 500 metri quadrati, sarà suddiviso in due parti, di cui una per pescherie e macellerie mentre l'altra parte di stalli sarà destinata alla vendita agroalimentare. Assieme al regolamento è stata approvata anche una delibera sulla tutela e la valorizzazione del mercato, approvata all'unanimità, che di fatto dà la priorità ai mercatari storici e alla loro regolarizzazione. Viene così accantonato definitivamente il progetto inziale dell'amministrazione comunale di realizzare un mercato all'ingrosso aprendo alle grandi attività di vendita.
Nel testo è specificato che «all'interno del Centro Storico (ZTO A), a tutela specifica dei tre Mercati Storici di Ballarò, Capo e Vucciria, l'esclusione della tipologia merceologica agroalimentare per gli esercizi di vicinato con superficie di vendita superiore a 200 mq».
La delibera prevede, inoltre, la pedonalizzazione delle vie attualmente sede del Mercato Storico di Ballarò, strumenti di accompagnamento economico e amministrativo ai mercatari nel percorso di regolarizzazione e nella formulazione delle istanze per l’ottenimento della concessione di suolo pubblico per la sola vendita agroalimentare nelle aree pedonalizzate.
Per l'assessore alle Attività Giuliano Forzinetti: «L’atto approvato consente di superare una fase di stallo che si protraeva da tempo e di correggere in modo puntuale le criticità e i vizi presenti nella precedente deliberazione, già sollevati dalla nostra Amministrazione e confermati dagli uffici competenti. Un lavoro di revisione serio e responsabile, necessario per restituire piena legittimità amministrativa al percorso di rilancio del mercato e per renderlo finalmente attuabile.
La deliberazione rappresenta un cambio di passo chiaro - continua Forzinetti -: mette al centro la tutela dell’identità storica del Mercato di Ballarò, riconosce il ruolo degli operatori storici e avvia un percorso ordinato per l'utilizzo del capannone, nel pieno rispetto della normativa vigente, dei principi di legalità, trasparenza e concorrenza. Il Mercato di Ballarò non è soltanto un luogo di commercio, ma un presidio di identità, socialità e legalità. L’approvazione di questo atto consiliare è un primo passo concreto per restituirgli dignità, prospettiva e centralità nel quartiere e nella città. Adesso occorre proseguire con determinazione lungo questa strada, trasformando le scelte approvate in interventi concreti e duraturi».
In una nota congiunta i consiglieri di opposizione di Pd, M5s, Avs, Oso e Gruppo Misto: «Esprimiamo grande soddisfazione per l’approvazione, resa possibile anche grazie al nostro voto determinante, della Deliberazione sul Mercato coperto di Ballarò. Abbiamo scongiurato che il provvedimento si trasformasse in un grave colpo all’identità di uno dei mercati storici della città. La nostra battaglia ha prodotto un risultato importante, ribaltando l’impostazione originaria dell’Amministrazione, che intendeva ostinatamente destinare la struttura coperta all’attività di vendita all’ingrosso. Una scelta che avrebbe generato forti criticità decretando la fine di un pezzo di storia identitaria della nostra comunità. Prevale invece la linea sostenuta dalle forze di opposizione: avviare innanzitutto la regolarizzazione degli operatori presenti all’interno del mercato, che oggi vivono in una condizione di irregolarità. Questa è la priorità».
«Si apre ora una nuova fase - conclude l'opposizione -, che richiederà interventi mirati di rigenerazione urbana del mercato di Ballarò e del suo contesto, per salvaguardarne i valori storici e identitari e, al tempo stesso, affermare innovazione e legalità. In particolare, sarà fondamentale attivare percorsi di accompagnamento economico a sostegno degli operatori che intendono uscire dalla loro condizione di irregolarità. Su questo terreno continueremo, come forze di opposizione, il nostro impegno e la nostra battaglia».
Insorgono invece i due consiglieri della Prima Circoscrizione Fabrizio Brancato e Massimo Castiglia: «Con l’emendamento approvato, i consiglieri comunali di opposizione hanno cercato di mettere una pezza a questo sfacelo, ma il risultato politico è amaro: dopo tre anni di immobilismo e scontri, la città torna tristemente al punto di partenza. Oggi la proposta del mercato all'ingrosso è stata definitivamente bocciata dal Consiglio Comunale. Un fatto politicamente rilevantissimo è che anche i consiglieri riconducibili alla maggioranza e all’area dell’assessore Forzinetti hanno votato per cassare quella proposta, sconfessandolo nei fatti».
«Siamo davanti a un doppio fallimento - continuano Brancato e Castiglia -: prima lo stop immotivato di un percorso legittimo, smentito dalla Regione; poi una proposta errata respinta persino dalla sua stessa maggioranza. Per queste ragioni, chiediamo le dimissioni dell’assessore Forzinetti per manifesta incompetenza. Il Sindaco ha il dovere di intervenire immediatamente, prendere atto di questo fallimento e revocare l’incarico. Ogni ulteriore esitazione renderebbe il Sindaco corresponsabile di questo immobilismo. Su Ballarò il tempo è scaduto».
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