Il salotto di Palermo (ancora) non ce la fa: piazzale Ungheria tra danni, furti e bivacchi
Trattarlo come risorsa e non come un problema: questo è uno dei tanti obiettivi per far rivivere uno dei luoghi più centrali della città che, però, attualmente resta nel degrado
Piazzale Ungheria
Nel cuore del centro di Palermo, ci sono luoghi che tutti ricordano e che hanno vissuto almeno una volta. Alcuni di essi, sono lasciati però all’abbandono e all’incuria. Tra questi, c’è piazzale Ungheria, che con i suoi portici ha rappresentato per molti palermitani un punto di incontro.
Questo punto di ritrovo si anima, da un po’ di tempo a questa parte, durante il periodo festivo con i mercatini dei piccoli artigiani, ma che poi viene abbandonato. Quello che un tempo era un punto di ritrovo e di passaggio, è oggi un monumento all’abbandono. Ma qualcosa sembra muoversi.
«Piazzale Ungheria è oggi la mesta rappresentazione di una Palermo che soffre e che non merita di essere abbandonata, quanto piuttosto degna di essere preservata - racconta a Balarm Nicola Glorioso, vicepresidente dell’VIII Circoscrizione -. Da settimane, e ormai ciclicamente da mesi, i portici sono occupati da accampamenti di fortuna, con tende, giacigli e masserizie disseminate lungo tutta l’area.
A ciò si aggiungono rifiuti, sporcizia e una condizione igienico-sanitaria non compatibile con il decoro urbano e la sicurezza dei cittadini. Parliamo di uno snodo nevralgico frequentato da residenti, turisti e famiglie: è evidente che l’abbandono non può e non deve essere percepito come “normalità».
Contro questa incuria si batte il consiglio di Circoscrizione, che si sta muovendo per andare verso una riqualificazione seria dello spazio: «Il consiglio dell’Ottava Circoscrizione si è sempre speso con determinazione per sollecitare un intervento tempestivo dell’Amministrazione comunale, rappresentando la gravità della situazione e tutelando le esigenze del territorio.
L’Amministrazione ha reperito nell’ambito dell’avanzo vincolato 2024 le risorse necessarie per una complessiva manutenzione straordinaria, con un investimento di circa 275.000 euro – continua Glorioso -.
Gli interventi, definiti nella relazione tecnica della progettista Maria Giuliana Zichichi e del Rup Salvatore Giardina, prevedono: verifica e messa in sicurezza delle lastre, sostituzione degli elementi danneggiati, risanamento dei copriferro, pulitura dei rivestimenti e trattamento antigraffiti. È un’azione concreta e attesa, resa possibile anche grazie alla costante interlocuzione istituzionale del Consiglio di Circoscrizione».
L’elemento che più di tutti crea disagio, e che impedisce la messa in atto di soluzioni che possano definirsi strutturali, è la condizione dei pilastri del piazzale: «Ormai da diversi anni i pilastri in marmo, in attesa di manutenzione straordinaria, sono interamente ricoperti da pannelli in legno che aumentano l'estensione e che quindi riducono gli spazi di ingresso e di uscita dal resto della pubblica via, sia provenendo da Piazzale Ungheria che da via Mariano Stabile – dichiara Marcello Longo, presidente dell’VIII circoscrizione -.
E questa situazione è l'elemento che più di tutti provoca questo degrado, perché aumenta l'isolamento di questo porticato ampio che sarebbe una risorsa e che attualmente invece, da troppo tempo, diventa un problema».
Nell’attesa di un intervento di riqualificazione dei pilastri da parte del Comune, la Circoscrizione, come racconta il consigliere Marcello Longo, si è messa in contatto con gruppi e associazioni per poter rendere piazzale Ungheria nuovamente un luogo vivo.
«E in questo frattempo noi come Circoscrizione, oltre a sollecitare la cura ordinaria degli spazi, quindi in primo luogo la pulizia da parte della Rap, abbiamo intenzione anche di promuovere delle attività che possano fare vivere questo spazio in maniera sana.
In particolar modo un'associazione ci ha proposto di fare degli open day di attività aggregativa come la break dance. Sarebbe bello fare anche attività di altro genere come può essere qualche corso di danza o qualche piccola attività sportiva all'interno dello spazio.
A questo si aggiungere la possibilità di tornare a svolgere presentazioni di libri, dibattiti e anche momenti culturali, che prima animavano questo luogo. Abbiamo memoria di quello che Piazzale Ungheria è stato, e abbiamo intenzione di poter tornare a trattarlo come una risorsa e non più come un problema».
A queste volontà, si aggiunge anche quella di effettuare il ripristino dell’illuminazione del piazzale, è in programma anche una sollecitazione anche nei confronti di Amg per la manutenzione dei punti luce mancanti, per evitare che lo spazio rimanga al buio durante le ore notturne.
Rimane però il ruolo determinante del Comune rispetto alla manutenzione straordinaria dei pilastri, che rappresenterebbe una soluzione definitiva, o quasi, all’isolamento del piazzale.
Tra le voci di chi vuole prendersi cura di questo spazio in stato di abbandono, si aggiungono anche i residenti di Piazzale Ungheria, uniti nel comitato di quartiere, che da anni si adopera per portare attività culturali e di riqualificazione dello spazio.
«Noi in questo momento siamo in una fase di profonda arrabbiatura nei confronti dell’amministrazione, perché specialmente nell’ultimo anno, sono state disattese molte promesse - dichiara Giovanni Montesanto, presidente del comitato di quartiere Piazzale Ungheria -. Abbiamo vinto, nel 2023, un bando legato alla democrazia partecipata, con il nostro “Villa rosa: il fiore dell’arte”.
Si tratta di un progetto di rinascita del piazzale che prevedeva diverse fasi, che vanno dalla come la riqualificazione della fontana, ormai in fase di ultimazione, fino all’inserimento di arredi e addobbi floreali, aiuole verticali per decorare tutta la strada che va fino al piazzale coperto, che però è attualmente “sotto sequestro” dal cantiere.
Utilizzo questo termine perché a causa del cantiere lo spazio è stato chiuso al pubblico, senza dare spiegazioni o possibilità di accesso. A questo si aggiunge un’altra questione: il nostro progetto di democrazia partecipata è attualmente fermo a causa della mancata manutenzione dei pilastri, di cui il Comune deve farsi carico».
Questo iter va avanti da un po’ di tempo, ma sembra attualmente in una fase di stallo. «Il Comune nel 2024 ha stanziato circa 500.000 euro per la riqualificazione di quest'area - continua Montesanto -. E noi per completare il nostro progetto della Democrazia Partecipata, non possiamo che aspettare che il Comune faccia la sua parte.
Il Comune ha iniziato con le azioni preliminari, quindi i vari carotaggi, a cui però si sono susseguiti diversi intoppi che hanno portato al ritardo costante dell’inizio dei lavori. Il Comune a giugno di quest'anno avrebbe dovuto iniziare i lavori, che però non sono ancora iniziati».
Poco prima di Natale, è stata votata al Comune la possibilità di riqualificazione di tutto il piazzale, ed effettivamente pare che qualcosa si stia muovendo: «Per noi chiaramente è un bene, però dobbiamo ancora vederne gli effetti. Siamo già a gennaio, probabilmente a breve inizieranno, ma non siamo molto fiduciosi. La verità è che la gente è esasperata.
Spesso io, come presidente di un comitato di quartiere, mi ritrovo a dover cercare di mitigare la rabbia, il sentimento di difficoltà che le persone hanno nei confronti dell’amministrazione, e mi trovo sempre più in difficoltà. Perché è da tre anni che ci ripetono sempre la stessa solfa.
Abbiamo fatto tante riunioni con la Circoscrizione, con gli assessori, con il sindaco stesso, ma ancora lo stato attuale che vive Piazzale Ungheria, è quello del degrado più totale. Diversi residenti hanno subito danni alle auto, furti, viviamo in uno stato di incertezza e di paura, quando attraversiamo le strade del quartiere.
E sicuramente non saranno i mercatini di natale degli artigiani, per quanto legittimi, a risolvere il problema della riqualificazione del Piazzale. Noi non siamo Amministrazione, serve che il Comune faccia la sua parte».
Questo punto di ritrovo si anima, da un po’ di tempo a questa parte, durante il periodo festivo con i mercatini dei piccoli artigiani, ma che poi viene abbandonato. Quello che un tempo era un punto di ritrovo e di passaggio, è oggi un monumento all’abbandono. Ma qualcosa sembra muoversi.
«Piazzale Ungheria è oggi la mesta rappresentazione di una Palermo che soffre e che non merita di essere abbandonata, quanto piuttosto degna di essere preservata - racconta a Balarm Nicola Glorioso, vicepresidente dell’VIII Circoscrizione -. Da settimane, e ormai ciclicamente da mesi, i portici sono occupati da accampamenti di fortuna, con tende, giacigli e masserizie disseminate lungo tutta l’area.
A ciò si aggiungono rifiuti, sporcizia e una condizione igienico-sanitaria non compatibile con il decoro urbano e la sicurezza dei cittadini. Parliamo di uno snodo nevralgico frequentato da residenti, turisti e famiglie: è evidente che l’abbandono non può e non deve essere percepito come “normalità».
Contro questa incuria si batte il consiglio di Circoscrizione, che si sta muovendo per andare verso una riqualificazione seria dello spazio: «Il consiglio dell’Ottava Circoscrizione si è sempre speso con determinazione per sollecitare un intervento tempestivo dell’Amministrazione comunale, rappresentando la gravità della situazione e tutelando le esigenze del territorio.
L’Amministrazione ha reperito nell’ambito dell’avanzo vincolato 2024 le risorse necessarie per una complessiva manutenzione straordinaria, con un investimento di circa 275.000 euro – continua Glorioso -.
Gli interventi, definiti nella relazione tecnica della progettista Maria Giuliana Zichichi e del Rup Salvatore Giardina, prevedono: verifica e messa in sicurezza delle lastre, sostituzione degli elementi danneggiati, risanamento dei copriferro, pulitura dei rivestimenti e trattamento antigraffiti. È un’azione concreta e attesa, resa possibile anche grazie alla costante interlocuzione istituzionale del Consiglio di Circoscrizione».
L’elemento che più di tutti crea disagio, e che impedisce la messa in atto di soluzioni che possano definirsi strutturali, è la condizione dei pilastri del piazzale: «Ormai da diversi anni i pilastri in marmo, in attesa di manutenzione straordinaria, sono interamente ricoperti da pannelli in legno che aumentano l'estensione e che quindi riducono gli spazi di ingresso e di uscita dal resto della pubblica via, sia provenendo da Piazzale Ungheria che da via Mariano Stabile – dichiara Marcello Longo, presidente dell’VIII circoscrizione -.
E questa situazione è l'elemento che più di tutti provoca questo degrado, perché aumenta l'isolamento di questo porticato ampio che sarebbe una risorsa e che attualmente invece, da troppo tempo, diventa un problema».
Nell’attesa di un intervento di riqualificazione dei pilastri da parte del Comune, la Circoscrizione, come racconta il consigliere Marcello Longo, si è messa in contatto con gruppi e associazioni per poter rendere piazzale Ungheria nuovamente un luogo vivo.
«E in questo frattempo noi come Circoscrizione, oltre a sollecitare la cura ordinaria degli spazi, quindi in primo luogo la pulizia da parte della Rap, abbiamo intenzione anche di promuovere delle attività che possano fare vivere questo spazio in maniera sana.
In particolar modo un'associazione ci ha proposto di fare degli open day di attività aggregativa come la break dance. Sarebbe bello fare anche attività di altro genere come può essere qualche corso di danza o qualche piccola attività sportiva all'interno dello spazio.
A questo si aggiungere la possibilità di tornare a svolgere presentazioni di libri, dibattiti e anche momenti culturali, che prima animavano questo luogo. Abbiamo memoria di quello che Piazzale Ungheria è stato, e abbiamo intenzione di poter tornare a trattarlo come una risorsa e non più come un problema».
A queste volontà, si aggiunge anche quella di effettuare il ripristino dell’illuminazione del piazzale, è in programma anche una sollecitazione anche nei confronti di Amg per la manutenzione dei punti luce mancanti, per evitare che lo spazio rimanga al buio durante le ore notturne.
Rimane però il ruolo determinante del Comune rispetto alla manutenzione straordinaria dei pilastri, che rappresenterebbe una soluzione definitiva, o quasi, all’isolamento del piazzale.
Tra le voci di chi vuole prendersi cura di questo spazio in stato di abbandono, si aggiungono anche i residenti di Piazzale Ungheria, uniti nel comitato di quartiere, che da anni si adopera per portare attività culturali e di riqualificazione dello spazio.
«Noi in questo momento siamo in una fase di profonda arrabbiatura nei confronti dell’amministrazione, perché specialmente nell’ultimo anno, sono state disattese molte promesse - dichiara Giovanni Montesanto, presidente del comitato di quartiere Piazzale Ungheria -. Abbiamo vinto, nel 2023, un bando legato alla democrazia partecipata, con il nostro “Villa rosa: il fiore dell’arte”.
Si tratta di un progetto di rinascita del piazzale che prevedeva diverse fasi, che vanno dalla come la riqualificazione della fontana, ormai in fase di ultimazione, fino all’inserimento di arredi e addobbi floreali, aiuole verticali per decorare tutta la strada che va fino al piazzale coperto, che però è attualmente “sotto sequestro” dal cantiere.
Utilizzo questo termine perché a causa del cantiere lo spazio è stato chiuso al pubblico, senza dare spiegazioni o possibilità di accesso. A questo si aggiunge un’altra questione: il nostro progetto di democrazia partecipata è attualmente fermo a causa della mancata manutenzione dei pilastri, di cui il Comune deve farsi carico».
Questo iter va avanti da un po’ di tempo, ma sembra attualmente in una fase di stallo. «Il Comune nel 2024 ha stanziato circa 500.000 euro per la riqualificazione di quest'area - continua Montesanto -. E noi per completare il nostro progetto della Democrazia Partecipata, non possiamo che aspettare che il Comune faccia la sua parte.
Il Comune ha iniziato con le azioni preliminari, quindi i vari carotaggi, a cui però si sono susseguiti diversi intoppi che hanno portato al ritardo costante dell’inizio dei lavori. Il Comune a giugno di quest'anno avrebbe dovuto iniziare i lavori, che però non sono ancora iniziati».
Poco prima di Natale, è stata votata al Comune la possibilità di riqualificazione di tutto il piazzale, ed effettivamente pare che qualcosa si stia muovendo: «Per noi chiaramente è un bene, però dobbiamo ancora vederne gli effetti. Siamo già a gennaio, probabilmente a breve inizieranno, ma non siamo molto fiduciosi. La verità è che la gente è esasperata.
Spesso io, come presidente di un comitato di quartiere, mi ritrovo a dover cercare di mitigare la rabbia, il sentimento di difficoltà che le persone hanno nei confronti dell’amministrazione, e mi trovo sempre più in difficoltà. Perché è da tre anni che ci ripetono sempre la stessa solfa.
Abbiamo fatto tante riunioni con la Circoscrizione, con gli assessori, con il sindaco stesso, ma ancora lo stato attuale che vive Piazzale Ungheria, è quello del degrado più totale. Diversi residenti hanno subito danni alle auto, furti, viviamo in uno stato di incertezza e di paura, quando attraversiamo le strade del quartiere.
E sicuramente non saranno i mercatini di natale degli artigiani, per quanto legittimi, a risolvere il problema della riqualificazione del Piazzale. Noi non siamo Amministrazione, serve che il Comune faccia la sua parte».
|
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
|
GLI ARTICOLI PIÚ LETTI
-
SOCIAL E WEB
La rivelazione di Levante divide il web: che cosa significa essere "sapiosessuale"
39.337 di Redazione










Seguici su Facebook
Seguici su Instagram
Iscriviti al canale TikTok
Iscriviti al canale Whatsapp
Iscriviti al canale Telegram




