RICETTE

HomeNewsFood & WineRicette

Il suo nome viene da una pianta che cresce in Sicilia: nonna Razia ti prepara la "Rianata"

È uno dei pezzi forti della cucina siciliana. Un caposaldo della provincia di Trapani che prende il nome dall’ingrediente principale. Il suo aroma è inconfondibile

Balarm
La redazione
  • 10 novembre 2023

Per visualizzare questo video, dai il tuo consenso all'uso dei cookie dei provider video.
È senza dubbio uno dei pezzi forti della cucina siciliana. Un caposaldo della provincia di Trapani che prende il nome dall’ingrediente principale. È infatti ricca di origano (arianu in dialetto). Una pianta che in Sicilia nasce spontanea e che conferisce alla "Rianata" un sapore speciale, davvero molto Mediterraneo.

Ci mostra come realizzarla nonna Razia, molto seguita su Instagram. Non ce lo spiega a parole ma con i suoi inconfondibili gesti, con le sue mani sapienti e i suoi movimenti frutto di anni e anni di esperienza.

Nella Rianata l’origano da condimento diventa protagonista, conferendo un aroma unico.

Gli altri ingredienti sono le sarde o le acciughe, l’aglio di Nubia, i pomodori pelati, il pecorino siciliano, il prezzemolo tritato e l'immancabile filo d’olio. Oltre al morbidissimo impasto e al suo gusto inconfondibile che ci riporta ai veri sapori siciliani.

INGREDIENTI
Per l’impasto:
Farina di semola rimacinata, 250 gr
Lievito di birra, 5 gr
Acqua tiepida, 200 ml circa
Zucchero, 3 gr
Olio extravergine di oliva, 10 gr
Sale, 8 gr
Adv
Per il condimento:
Pomodori pelati, 250 gr
Aglio, 2 spicchi
Pecorino grattugiato, 50 gr
Sarde (o acciughe) sotto sale, 70 gr
Origano q.b.
Prezzemolo q.b.
Olio extravergine di oliva q.b.
Sale q.b

PREPARZIONE
Sciogliere il lievito in 100 ml di acqua tiepida, aggiungere un pizzico di zucchero e mescolare. Setacciare la farina e aggiungere il sale, il composto di lievito e acqua, l’olio ed iniziare ad impastare. Durante la lavorazione, se occorre, aggiungere il resto dell’acqua.
Una volta pronto coprire l’impasto con un canovaccio e fare lievitare per almeno 2 ore in luogo tiepido.

Trascorso il tempo necessario, manipolare ancora brevemente l’impasto, poi stendere e adagiare su una teglia unta d’olio.

Distribuire le sarde o le acciughe dissalate sulla pasta quindi aggiungere anche i pomodori pelati e l’aglio tritato. Cospargere di prezzemolo tritato, pecorino grattugiato e origano e irrorare con un filo d’olio. Lasciare riposare altri 15 minuti. Infornare a 250°C per 12-15 minuti.
Se ti è piaciuto questo articolo, continua a seguirci...
Iscriviti alla newsletter
Cliccando su "Iscriviti" confermo di aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati.
...e condividi questo articolo sui tuoi social:

I VIDEO PIÙ VISTI