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In Sicilia è gara a chi l'ha più bello: l'albero di Natale, una sfida creativa (e non solo)

Quello più alto, quello all'uncinetto, il più antico e quello "riciclone": l'albero di Natale in Sicilia è un'occasione per dar sfogo alla creatività, con un occhio all'ambiente

Nicoletta Fersini
Giornalista e fotografa
  • 12 dicembre 2019

L'albero di Natale "riciclone" realizzato a Raffadali con le bottiglie di plastica raccolte dai cittadini

Chi lo vuole da Guinness World Record e chi lo vuole totally green: in Sicilia fare l'albero di Natale diventa una "sfida" creativa e un'occasione per rendere le festività un momento di condivisione davvero speciale.

Così a Palazzolo Acreide la domenica della Madonna (l'8 dicembre, per intenderci) ha coinvolto l'intera comunità nella spettacolare accensione dell'albero di Natale più alto di Sicilia. Di recente protagonista della querelle con lo storico dell'arte Philippe Daverio - a furor di popolo arrivato ingiustamente al secondo posto nel concorso televisivo che ha premiato, infine, Bobbio come Borgo dei Borghi - la cittadina siciliana ha letteralmente acceso i riflettori sul suo Natale.

E lo ha fatto in occasione della partecipatissima processione dell'Immacolata quando, in piazza del Popolo, la splendida facciata barocca del Duomo dedicato al Patrono San Sebastiano Martire si è illuminata a festa dando vita, a conti fatti, a quello che è l'albero di Natale più alto dell'Isola.



Un motivo in più per visitare l'antico borgo che con la maestosa facciata barocca e la monumentale scalinata di stampo ottocentesco è oggi uno dei luoghi più ammirati e "instagrammati" per appassionati, curiosi, turisti. Il luminosissimo albero di Natale di Palazzolo Acreide resterà acceso per tutta la durata delle feste, fino al 6 gennaio (giorno dell'Epifania).

Ma è da un altro comune siciliano che è partito il Natale più green di Sicilia: con il progetto "Plastic Christmas" la città di Raffadali conferma il meritatissimo titolo di Paese Riciclone della plastica. Un premio di portata nazionale assegnato nell'ambito dell'iniziativa Comuni Ricicloni, promossa in tutta Italia da Legambiente proprio al fine di dare risalto alle realtà locali che nel corso dell'anno si sono distinte in materia di riciclo ed ecosostenibilità.

A Raffadali va il merito di aver raggiunto in un solo anno una raccolta pro capite di circa 30 kilogrammi, quasi triplicando i dati regionali. Così tutti i cittadini hanno messo insieme le forze e, insieme all'Amministrazione Comunale e all'azienda Ecoin, ha raccolto in pochi mesi una grande quantità di bottiglie di plastica delle più disparate fatture e grandezze per realizzare l'albero più "riciclone" di Sicilia.

Una scelta controtendenza rispetto all'abituale "consumismo" a cui ormai le feste natalizie sono associate dettata dalla consapevolezza che tutti insieme si può contribuire a rendere migliore il mondo in cui viviamo.

Dalle sapienti mani di ben 150 donne siciliane, invece, è nato l'Albero dei Desideri protagonista indiscusso delle festività natalizie nel cuore di Casteltermini, una maestosa opera interamente realizzata all'uncinetto (ne abbiamo parlato qui).

Un magnifico Natale "cucito a mano" nato in seno al provetto "Un filo che unisce da Trivento a..." che dallo scorso anno ha coinvolto diverse città italiane, unite da un filo "virtuale" (ma non troppo) di pace e amicizia. L'Albero dei Desideri di Casteltermini si può ammirare per tutta la durata delle celebrazioni natalizie nella centralissima piazza Duomo, ai piedi dell'imponente Chiesa Madre dedicata a San vincenzo Ferreri.

E se l'abete è tradizionalmente l'emblema delle celebrazioni religiose (e non) legate al Natale, alla Sicilia spetta un record unico e insuperabile.

Incredibilmente possiamo ancora ammirare in natura l'Abete delle Madonie (Abies nebrodensis), un albero che fino alla metà degli anni Cinquanta del secolo scorso era considerato estinto (ne abbiamo parlato qui).

Dato che ancora il rischio di scomparsa di questa particolare specie arborea non è del tutto scongiurato (è inserito nella lista delle 50 specie botaniche più minacciate dell'area mediterranea), l'Abete delle Madonie è stato inserito in un importante progetto portato avanti dall'Ente Parco delle Madonie tra il 2001 e il 2005.

Ai 32 esemplari già presenti nei dintorni di Polizzi Generosa è stata aggiunta (e piantumata) una nuovissima generazione di Abeti delle Madonie con ben 155 individui, una speranza per il futuro dell'intera specie.

Sempre a Polizzi Generosa, inoltre, è già in cantiere il progetto per la realizzazione di un museo dedicato all'Abies nebrodensis con un percorso che tramite testi, imagini e video vuole raccontare al pubblico la storia della rara conifera, approfondendone anche l'aspetto prettamente botanico e scientifico (ne abbiamo parlato qui).

E infine è doveroso citare Belmonte Mezzagno che quest'anno aveva in serbo una bella sorpresa per tutti i cittadini (e non solo): realizzare l'albero di Natale più grande di tutto il Sud Italia proiettando la sua sagoma sull'imponente Pizzo Belmonte.

Purtroppo il progetto - destinato addirittura a partecipare al Guinness World Record - sembra aver riscontrato qualche problema tecnico e probabilmente non si farà. Ma restiamo fiduciosi per il prossimo anno!
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