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Una piccola Basilica di Superga in Sicilia: a Messina un luogo che lascia senza fiato

Il Sacrario di Cristo Re è ubicato in una posizione davvero invidiabile dalla quale si può ammirare il panorama mozzafiato di Messina con l'omonimo Stretto

Giusi Lombardo
Cercatrice di monumenti
  • 20 settembre 2019

La torre medievale di Messina

Sul viale Principe Umberto di Messina si erge uno dei monumenti più importanti della città: il Sacrario di Cristo Re. È ubicato in una posizione davvero invidiabile, dalla quale si può ammirare il panorama mozzafiato di Messina con l'omonimo Stretto, la Madonna della Lettera ( patrona della città) benedicente del porto, la chiesa di Montalto e il Duomo.

Il Sacrario sorge sul luogo dove si trovava il castello di Rocca Guelfonia del XII secolo, che nel 1191 ospitò Riccardo Cuor di leone e i suoi uomini diretti in Terrasanta per la III Crociata. Il Sacrario fu costruito dall'ingegnere Francesco Barbaro nel 1937, come sepolcro monumentale ai Caduti in guerra, sul modello della Basilica di Superga. Contiene i resti di 110 caduti della Prima Guerra Mondiale e di 1.288 caduti della Seconda Guerra Mondiale, dei quali 161 rimasti ignoti.

Dell'antica fortezza, distrutta con il terremoto del 1908, rimangono alcuni resti delle mura e la torre ottagonale merlata, sulla quale è posta una campana di 130 quintali, fusa con il bronzo dei cannoni sottratti ai nemici durante la I Guerra Mondiale.

Subito dopo il cancello di ingresso di viale Principe Umberto, si trova una statua marmorea di Cristo Re dell'artista Tore Calabrò, posizionata in una nicchia al centro della doppia scalinata che porta al Sacrario.

Esternamente, tutte intorno alla cupola della chiesa, sono presenti otto statue bronzee ad opera dello scultore Teofilo Raggio che rappresentano le Virtù cardinali e teologali. In chiesa si trovano due grandi dipinti di Guido e Salvatore Gregorietti. All'interno del Sacrario si può ammirare dall'alto, posizionata al centro di imponenti colonne, la tomba del Milite Ignoto realizzata da Antonio Bonfiglio.

Si tratta un luogo che desta infinite emozioni, osservando all'interno le lapidi alle pareti con le iscrizioni dei nomi dei caduti in guerra, molti dei quali strappati violentemente alla vita ancora in giovane età. Ma ancora più struggenti sono le targhe dei caduti rimasti ignoti, pensando alle loro famiglie rimaste ignare della loro sorte e pertanto impossibilitate a riavere i loro resti su cui piangere.

Un luogo da visitare per comprendere quanto le guerre siano devastanti e lascino i loro dolorosi segni per molte generazioni, affinché si continui a tentare di evitare tanti errori politici commessi in passato.

Il Sacrario è visitabile, come già nell'edizione precedente, durante l'evento de "Le vie dei tesori" 2019 (qui tutti i dettagli). Ma apre comunque le sue porte ai visitatori dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00

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