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L'esplosione di verde che ci mancava: l'Orto Botanico di Palermo riapre (a prezzi ridotti)

Lo stop di quasi quattro mesi ha permesso una visibile esplosione di “verde”: specie rare rigogliose, angoli da riscoprire in completa sicurezza, all’ombra dell’enorme Ficus

Balarm
La redazione
  • 1 marzo 2021

Uno degli antichi ficus dell'Orto Botanico di Palermo

Come un segnale, ancora più significativo, della primavera che sembra già essere arrivata l’Orto Botanico di Palermo (Via Lincoln, 2) riapre le porte alla città, per il momento solo in orario mattutino (dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 14.00, in attesa di aprire nei fine settimana).

Oltre al luogo storico, di per sé di significativa importanza, con delle parti recentemente restaurate, in questi giorni l’Orto custodisce il risveglio di alcune specie in particolare che, con i colori dei fiori e le ricche fronde, restituiscono un’atmosfera unica.

C’è la Tetradenia Riparia che riempie il Giardino dei Semplici di una cascata di piccoli fiori rosa confetto, protagonisti tra le altre piante medicinali e le verdure spontanee.

E c'è la Bauhinia, l’albero-orchidea, coloratissima e in piena fioritura, con le sue infiorescenze a grappolo, bellissime: i fiori sbocciano al mattino per poi perdere tutti i petali verso mezzogiorno e il giorno seguente riparte una nuova fioritura.



Dopo settimane di limitazioni visitare l’Orto Botanico è l’occasione per entrare in un angolo di paradiso, nel cuore della città, e passeggiare nei viali, respirare, riempirsi gli occhi di colori, di una primavera anticipata.

Già dopo il primo lockdown il polmone verde di Palermo aveva accolto una natura rigogliosa che in oltre due mesi era ritornata prorompente e straordinaria.

Adesso questo nuovo stop di quasi quattro mesi ha permesso una visibile esplosione di “verde”: specie rare rigogliose, angoli da riscoprire in completa sicurezza, all’ombra dell’enorme Ficus o lungo le vasche popolate da piante acquatiche.

E non solo loro: basta percorrere il viale degli agrumi per perdersi tra la zagara, visto che “pompelmi, aranci e pomeli somigliano a tanti alberi di Natale spontanei”.

E per gli appassionati di orchidee è possibile recarsi alla serra e guardare, da fuori per il momento per evitare assembramenti all’interno, le fioriture rare.

Frequentare l’Orto Botanico dell’Università di Palermo vuol dire entrare in un luogo innanzitutto sicuro con i suoi dieci ettari di verde, dove ognuno potrà muoversi come se ci si trovasse in un “giardino personale” ampio e libero – ma dove verrà sempre garantito il distanziamento di due metri tra i visitatori - dove seguire percorsi di visita programmati, facilitati anche dalla app scaricabile sul proprio smartphone.

Per l’occasione l’Orto Botanico ripropone i biglietti a prezzo ridotto, pensati soprattutto per i cittadini e le famiglie (4 euro l'ingresso singolo; 8 euro per una famiglia di due adulti e fino a tre bambini sotto i 12 anni; per mamma o papà con bimbo sotto i 6 anni, 3 euro, come anche per gli ultrasettantenni e gli studenti sotto i 25 anni, gli insegnanti e gli enti convenzionati).

Per chi volesse rinnovare il rapporto con la città, creando una vera community di “amici dell’Orto” è possibile acquistare la OrtoCard (in promozione a 30 euro) e beneficiare di attività ed eventi oltre che ingressi illimitati per un anno.

Per garantire una maggiore sicurezza si consiglia l’acquisto online dei biglietti, proposta vagliata d’intesa tra l’Orto e CoopCulture, che cura i servizi, che assicura uno slot di tempo preciso senza attese all’ingresso.
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