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L'inno alla primavera sul muro di Palermo: Venere infreddolita aspetta la rinascita

L'occasione è la PrimaVeraFesta che si svolge nello storico locale "Malox": un festival di musica al quale Igor Scalisi Palminteri è stato invitato a dipingere un murales

Alessia Rotolo
Giornalista
  • 5 aprile 2019

Wall Steckers di Igor Scalisi Palminteri al Malox

È una Venere infreddolita in mezzo ai monti quella che l'artista Igor Scalisi Palminteri ha voluto lasciare sul muro del prospetto del Malox di piazzetta della Canna a Palermo.

L'ambito in cui l'ha realizzata è quello del PrimaVeraFesta dello storico locale, un festival di musica che propone ogni anno, e dove l'artista è stato chiamato per lasciare il suo segno e come al solito ha centrato l'obiettivo, quello che Igor regala è un'immagine indelebile legata a doppia mandata con la contemporaneità dei giorni che ci troviamo a vivere.

Anche se l'opera è temporanea perché è uno sticker attaccato alla parete quindi tra un paio di mesi andrà via, il messaggio che lancia è universale, trasversale e indelebile. L'immagine proposta è di una venere tra le montagne al freddo intenta a giocare con degli amorini:

«Questo wall sticker - spiega Igor - così abbiamo voluto chiamarlo, è un collage delle mie vecchie opere che ho stampato su carta e riproposto in un nuovo collage. È un mio personale inno alla primavera legata ad un tema sociale e attuale».

«In questi ghiacciai, in questi monti freddi in cui viviamo, la primavera tarda ad arrivare e le emozioni non riescono ad uscire. Ci stiamo raffreddando, siamo incapaci di amare a cuore aperto, di donarci e ci dedichiamo più facilmente ai sentimenti freddi e gelidi che generano solo odio».

«Il mio regalo è un collage propiziatorio, con amorini e puttini che giocano con Venere in segno di speranza, voglio sottolineare che ancora siamo in tempo per riscaldare i niostri cuori e risvegliare ed avere più cura delle nostre relazioni. Attorno a noi c'è il deserto e il gelo ma non è una visione apocalittica spero però che presto si ritorni ad un anno zero per rinascere in meglio e avere più attenzione per il nostro prossimo».

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