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La bella stagione si avvicina ed è ora di ripulire le spiagge: tutte le iniziative in Sicilia

Torna anche quest'anno l'iniziativa di Legambiente "Spiagge e Fondali Puliti" che ogni anno mobilita migliaia di cittadini. Da Palermo a Priolo: le spiagge da ripulire

Aurelio Sanguinetti
Esperto di scienze naturali
  • 10 aprile 2026

I volontari di Legambiente puliscono la spiaggia di Romagnolo

Nel 2026 torna una delle più importanti campagne di volontariato ambientale in Italia, promossa da Legambiente: "Spiagge e Fondali Puliti", un’iniziativa che ogni anno mobilita migliaia di cittadini con un obiettivo semplice ma fondamentale, ovvero quello di restituire dignità e salute alle coste italiane e di segnalare alla politica e alle amministrazioni locali che presentano i chiari segni di inquinamento e incuria. L’edizione di quest’anno si svolge dal 10 al 12 aprile, coinvolgendo numerose comunità siciliane, dove il mare rappresenta non solo una risorsa naturale ma anche un elemento identitario e culturale da proteggere con urgenza.

In Sicilia, rispetto al resto del Paese, la campagna assume un significato ancora più forte alla luce delle criticità legate all’inquinamento marino e alla presenza diffusa di rifiuti lungo le coste. Proprio per questo, associazioni, scuole, volontari e cittadini sono chiamati a partecipare attivamente a una serie di eventi che uniscono azione concreta e sensibilizzazione.

Tra gli appuntamenti già previsti per il 2026 spicca quello del 12 aprile alla spiaggia di Maddalusa, in provincia di Agrigento, dove numerosi soci si ritroveranno per una grande giornata di pulizia, trasformando un gesto simbolico in un atto collettivo di responsabilità verso il futuro.

Ma è soprattutto nel territorio di Palermo che l’iniziativa assume un valore particolarmente significativo. Qui, negli anni, le attività di "Spiagge e Fondali Puliti" si sono trasformate in vere e proprie azioni di cittadinanza attiva, capaci di coinvolgere quartieri, scuole e associazioni locali. Anche per il 2026 sono previsti momenti di incontro, sensibilizzazione e interventi concreti lungo il litorale, con eventi che mirano non solo alla rimozione dei rifiuti ma anche ad indagini scientifiche e alla denuncia dello stato di abbandono di alcune aree costiere.

A Palermo l’attività si svolge sabato 11 aprile, a partire dalle ore 9.00, e si concentra sulla spiaggia di Romagnolo, recentemente sotto i riflettori per alcuni progetti di riqualificazione del Comune. Come si può leggere sul sito dedicato all’iniziativa, i volontari effettueranno «la raccolta dei rifiuti insieme alla cittadinanza e si compirà anche il monitoraggio della beach litter, seguendo un protocollo scientifico standardizzato a livello europeo».

Altre attività di pulizia si tengono sempre giorno 11 ad Agnone Bagni, ad Augusta, in provincia di Siracusa, a Cala Buguto, a Custonaci, in provincia di Trapani, e a Marinella di Selinunte, a Castelvetrano, dove i volontari dei Circoli Legambiente Crimiso e Valle del Belice organizzeranno la pulizia della spiaggia fino ai piedi della famosa acropoli.

Programmata per ragioni organizzative per domenica 19 aprile, invece, è la pulizia della spiaggia di Marina Di Priolo Gargallo, a Priolo, dove l’appuntamento è alle ore 9.30 di fronte alla Riserva delle Saline.

«Il lavoro svolto dai nostri volontari insieme alla cittadinanza è fondamentale per sensibilizzare il nostro governo e le amministrazioni comunali sul tema dell’inquinamento marino e delle spiagge» ha dichiarato Legambiente Sicilia, proprio per ricordare l’importante appuntamento. La forza di Spiagge e Fondali Puliti d’altronde sta proprio nella sua «capacità di unire azione e educazione, trasformando una giornata di pulizia in un momento di riflessione collettiva».

Ogni rifiuto raccolto racconta una storia di incuria, ma anche la possibilità concreta di cambiare rotta. Tra l’altro, secondo gli ambientalisti, essere cittadini consapevoli significa andare oltre il semplice volontariato: partecipare ad eventi di pulizia della costa è un gesto di appartenenza, un modo per difendere il proprio territorio e per immaginare un futuro in cui il mare torni a essere uno spazio di bellezza e non di degrado.
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