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La casa-studio di Franco Battiato diventerà un Museo: la Soprintendenza pone il vincolo culturale

Il vincolo culturale è un gesto di amore verso l'artista, ma anche di rispetto e di attenzione per quella che fu la sua dimora. Anni fa era apparsa la notizia della possibile vendita della casa

Balarm
La redazione
  • 25 maggio 2021

La villa di Franco Battiato a Milo

La "casa" rappresenta ciò che siamo, nella maniera più intima e profonda. Pensate se quella casa è stata anche "studio" di un artista della portata di Franco Battiato. Pensate all'aria che si respira in quel luogo, all'energia, la magia. La Vita.

Nella sua casa di Milo, Battiato, scomparso lo scorso 18 maggio, ha composto la sua musica, approfondito i suoi studi, persino realizzato i suoi dipinti e raccolto quanto per lui era più caro.

Cosa si poteva fare dunque per salvaguardare questo bene di estremo valore per tutti? Porre un vincolo, già come si fa per i Beni culturali, per salvaguardarli. Ed è così che la Soprintendenza di Catania ha posto il vincolo culturale su Villa Grazia.

Il procedimento di "trasformazione" in un edificio di interesse culturale, in un museo secondo le intenzioni della Regione siciliana, dovrà essere completato entro 120 giorni.

«La nostra funzione - dice la soprintendente Donatella Aprile - è quella di preservare e tutelare ciò che ha un valore storico, etnoantropologico e culturale perché ne resti memoria nel tempo. La villa deve essere preservata perché possa testimoniare la vita di Battiato e diventare un luogo di riferimento, un museo della musica che ne possa mantenere la memoria".



«Villa Grazia è un luogo unico – sottolinea l’assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà – perché esprime quel silenzio e quella spiritualità che Franco Battiato ci ha donato con la sua arte. Il vincolo culturale è un gesto di amore verso l'artista, ma anche di rispetto e di attenzione per quella che fu la sua dimora. Un luogo che ci invita alla riflessione, all’introspezione e alla ricerca della verità: un microcosmo alle pendici della montagna sacra, che con questo gesto vorremmo che fosse ulteriormente valorizzato, nel nome di questo grande, grandissimo artista».

«La casa di Franco Battiato – evidenzia Alfio Cosentino, Sindaco di Milo – rappresenta nel mondo culturale italiano un bene di enorme valore. Apprezzo e accolgo, dunque, con grande soddisfazione l’iniziativa che mostra grande attenzione e sensibilità su Villa Grazia, residenza di Milo che Battiato aveva scelto come luogo in cui vivere e da cui trarre ispirazione».

Della sua casa di Milo, Franco Battiato aveva cantato nella canzone Giubbe Rosse del 1989 e nel 2019 su alcuni siti di compravendite immobiliari erano apparsi gli annunci in cui la Villa sembrava essere stata messa in vendita. Notizie che furono categoricamente smentite dall'ufficio stampa.

Nessuna vendita allora e nessuna vendita in futuro quindi. Stai sereno, Maestro.
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