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La famiglia crede in lui, suona già a 11 anni: Nicolò, prodigio siciliano della chitarra jazz

La musica ha plasmato la sua vita sin da quando, all'età di 11 anni, decise di iniziare a studiare chitarra. Oggi è un musicista, insegnante, chitarrista e compositore

Selene Grimaudo
Giornalista pubblicista e pedagogista
  • 2 dicembre 2023

Nicolò Vitale

Nicolò Vitale è un ragazzo di 27 anni che ama la sua famiglia e ama Alcamo, la sua città. A questi amori, sin da piccolo ne ha aggiunto un altro che ha permeato la sua vita: la musica.

Oggi è un musicista, insegnante, chitarrista e compositore.

Maurizio e Francesca, sono i suoi genitori e sono loro che hanno reso possibile l'avverarsi dei suoi sogni, sostenendolo in qualsiasi circostanza, trasmettendogli i valori della vita. Nicolò tiene molto, prima di raccontarsi, a ringraziare i suoi genitori e prosegue rendendo omaggio all'attività culturale di Alcamo, nell’inverno del 2007.

Nel periodo estivo ogni anno, grazie al Brass Group, presieduto da Enrico Cassarà, veniva organizzato il “Summertime Blues Festival” che ospitava musicisti di fama internazionale, tra cui Matt Schofield, Randy Hansen, Dr Feelgood, Otis Grand, Martin Harley, Slam Allen e tanti altri.

Questo scenario ha ispirato molto il giovanissimo Nicolò, che all’età di 11 anni decise di intraprendere gli studi chitarristici con il maestro Antonino Lentini, il quale contribuì ad accrescere la passione per il blues, il funk e il rock.
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All’età di 17 anni proseguì la ricerca nell’apprendimento chitarristico da autodidatta, ispirandosi a musicisti come Jimi Hendrix, Jimmy Page, Stevie Ray Vaughan, Robben Ford, Gary Moore, Eddie Van Halen, Matt Schofield, James Brown, Carlos Santana, Stevie Wonder, Pino Daniele e altri.

Al termine degli studi liceali, grazie ai consigli dell’amico chitarrista Roberto Campo, si innamora della musica jazz/fusion, scoprendo musicisti come Scott Henderson Guthrie Govan, Mike Stern, Oz Noy, Greg Howe, Wes Montgomery, Jim Hall, John Scofield, Pat Metheny, Bill Frisell, Julian Lage, Sonny Rollins, Miles Davis, John Coltrane e molti altri.

Nel corso dell’esperienza formativa, assiste a diverse masterclass e concerti organizzati dal conservatorio: nell’Aprile del 2019 partecipa al “Trapani International Jazz Day 2019” con un arrangiamento per quintetto di “Blues for Barry” brano del compositore Bill Dobbins.

Nel novembre 2019 partecipa alla masterclass della Istant Composers Pool (ICP) Orchestra di jazz olandese, con Han Bennink, Ab Baars, Tobias Delius, Ernst Glerum, Thomas Herberer, Tristan Honsinger, Michael Moore e Wolter Wierbos.

A febbraio 2020 partecipa alla masterclass con Mr. Ron Carter presso il Real Teatro Santa Cecilia, School of Music - Foundation "The Brass Group".

A luglio 2020 termina il percorso triennale, conseguendo il diploma accademico di I livello in chitarra jazz con la preparazione di un repertorio dedicato al sassofonista Ornette Coleman, arrangiato per quartetto con Tommaso Miranda (sax) Nicolò Vitale (guitar) Giuseppe Pipitone (contrabbasso) e Domenico Sabella (batteria).

Successivamente intraprende il percorso di specializzazione biennale in chitarra jazz, seguito dal maestro Francesco Guaiana, che suggerisce al giovane Nicolò di visitare il Nord-Europa in quanto ricco di movimento musicale. Così a settembre 2021, si trasferisce a Groningen (Paesi Bassi), partecipando al “Master of Music New York Jazz” presso il Prins Claus Conservatorium.

Al conservatorio di Groningen, oltre al regolare programma di studi del biennio in jazz, si propone un programma di gemellaggio con musicisti provenienti da New York; ogni settimana un jazzista americano svolge masterclass, lezioni e concerti con gli studenti, che si alternano in vari ensemble.

Nel corso della permanenza in Olanda, Nicolò Vitale segue tutte le materie del programma, tra queste il corso di composizione con Michael Moore, che sprona il ragazzo a comporre musica originale.

Ispirato dal clima invernale olandese e la frustrazione di non poter tornare in Italia per regole legate alla pandemia, compone vari brani tra cui Lu friddu dedicato al nonno Simone.

Brano "jazz waltz" che evolverà in un arrangiamento per quartetto d’archi, voce, due chitarre, piano, basso, vibrafono e batteria, che suonerà all’Arranger’s elite concert con l’Arranging Elite Ensamble diretto da Kurt Weiss presso il jazz club del conservatorio, ricevendo una richiesta di incisione dal batterista Howard Curtis. Un’emozione indescrivibile, per lui.

A giugno 2022 suona allo "Swinging Groningen 25th edition" presso "Cafè de Zolder" in quartetto con Giulio Jesi (sax) Aistis Kondratas (double bass) e Ruggero di Luisi (drums), con un repertorio di standards e originals arrangiati per quartetto.

Tornato dall’esperienza in Olanda, a marzo 2023 si laurea al conservatorio Scontrino, preparando una ricerca filosofico-musicale tra musica classica e jazz, dal titolo "Anime e Caos" emulando la genesi dell’universo di Democrito nel suo indeterminismo e determinismo con un repertorio che va a toccare brani di George Garzone, Bill Evans, Will Vinson e composizioni originali che attingono dal metodo compositivo dodecafonico coniato da Arnold Schoemberg.

Nicolò è un altro dei tanti talenti della siciliani, che ha già fatto tanta strada e che è destinato a grandi successi.

Gli auguriamo di raggiungere tutti i suoi obiettivi, sapendo che in qualsiasi parte del mondo andrà, porterà con sé i valori trasmessi dai suoi genitori e l'appartenenza alla terra di Sicilia e in particolare alla sua Alcamo.
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