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La nuova direttrice artistica degli Amici della Musica: Marianna Amato punta sui giovani

Una vita tra scuola e musica, i primi impegni vanno dalla programmazione estiva alla Stagione concertistica 2026/2027 da presentare a settembre. L'intervista

Stefania Brusca
Giornalista
  • 22 aprile 2026

Marianna Amato, direttrice artistica dell'associazione siciliana "Amici della musica"

Riportare i giovani a teatro guidati dalla musica. Fargli vivere quell'atmosfera, lontano dalle piattaforme e dai dispositivi, dove tutto è possibile e dove le note risuonano e diventano scambio e crescita reciproca. Una sfida annunciata da Marianna Amato, nuova direttrice artistica dell’Associazione Siciliana Amici della Musica, eletta all'unanimità dal Consiglio direttivo che si è riunito ieri, 21 aprile.

La presidente Milena Mangalaviti ha guidato la seduta in cui il direttivo, formato da Susanna Ziino, Alessandra Agnello e Alessandra Guastella, ha scelto di puntare su una figura che dell’Associazione conosce ogni sfumatura: socia attiva, pianista di formazione, responsabile del Progetto scuola da quasi trent’anni. Marianna Amato infatti dal 1997 cura il Progetto scuola dell’Associazione, che sotto la sua direzione è diventato uno dei più strutturati tra quelli proposti dalle istituzioni concertistiche italiane, coinvolgendo ogni anno migliaia di studenti e studentesse. In questo ambito ha coordinato produzioni rivolte al pubblico delle scuole e ha guidato progetti sociali di ampio respiro. Si ricorda, tra questi, il Progetto Sistema, basato sul metodo "Abreu".

«Il mio ruolo è da tanto tempo un po' doppio - racconta Marianna Amato - sono diplomata in pianoforte e docente di italiano e latino al Liceo delle Scienze Umane "Danilo Dolci" di Palermo. Prima ancora avevo lavorato in un'altra scuola, una realtà complessa. Abreu dice mettere a tutti i ragazzi un violino in mano, così da concentrarsi su altro, su qualcosa di diverso. La musica accomuna, crea rispetto reciproco, relazioni, regole condivise e ordine. Un metodo che nel mondo ha creato una quantità infinta di orchestre non professionali anche se pure in questo campo ci sono delle eccellenze. Ho sempre abbracciato progetti per la diffusione della bellezza, e la musica è sempre bellezza».

Laureata in Lettere moderne e diplomata in pianoforte sotto la guida di Donatella Sollima, si è poi perfezionata con Eliodoro Sollima e Bruno Canino. Dagli inizi degli anni Novanta fino ai primi anni Duemila ha svolto intensa attività concertistica da solista e in formazioni cameristiche. Ha tenuto cicli di conferenze al Conservatorio "Alessandro Scarlatti" e ha collaborato con il Museo delle Marionette "Antonio Pasqualino" e con l’Università degli Studi di Palermo su temi di inclusione e intercultura.

Prende le redini dell'associazione e proprio il posto di Donatella Sollima, a cui vanno i ringraziamenti della presidente per il lavoro svolto in questi anni, «con dedizione e visione». La Amato è molto legata a lei, «sia dal punto di vista affettivo che professionale, è stata la mia docente», dice. Adesso però vuole dare la sua personale impronta e ha una missione in particolare: «Mi auguro di far ritornare i giovani massivamente a teatro attraverso la musica - sottolinea -. C'è un fermento molto interessante a Palermo in questo momento, che scopre linguaggi dell'arte nuovi: musicali, grazie ai tanti posti dove si torna a fare musica dal vivo, ma anche cinematografici, basti pensare all'esperienza del "Rouge et noir". Quando ho cominciato il pubblico degli "Amici della Musica" era molto più giovane e deve tornare ad esserlo».

Tutto grazie al lavoro di tutto il gruppo che da anni porta avanti il lavoro dell'associazione. «La scelta di nominarmi come direttrice artistica – dice – è una scelta che crede nel valore della squadra ed è una scelta che premia il lavoro, la passione e l’amore nei confronti della musica che avvolge tutti noi che serviamo questa istituzione. Sono onorata, felice e terribilmente consapevole dell’impegno perché mi innesto in una tradizione di direttori artistici che hanno portato l’Associazione ad essere una delle più importanti e prestigiose nel panorama italiano».

I primi impegni della direzione artistica dell’Associazione Siciliana Amici della Musica vanno dalla programmazione estiva alla Stagione concertistica 2026/2027 che sarà presentata nel mese di settembre. La Amato prosegue inoltre il suo ruolo di responsabile del Progetto scuola. «In realtà non finisce qui - sottolinea-. L'idea è quella di una programmazione a lungo termine, da qui ai prossimi tre anni, dobbiamo premere l'acceleratore dato il movimento positivo che abbiamo acquisito negli ultimi due anni.

Prevedo un ritorno al grandissimo repertorio della tradizione, con un occhio particolare ai linguaggi nuovi, che sono i ragazzi stessi a farci conoscere. Loro sono molto più europei di quanto lo siamo noi, e questo si riflette anche da un punto di vista musicale. Spero di riuscire a mettermi sempre più in contatto con loro. Questa musica deve riescheggiare non solo a scuola ma anche nei grandi teatri come il Politeama Garibaldi che ci ospita. Sarò a servizio della musica, dei musicisti e della mia città».
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