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La Sicilia che incanta Vogue: dai mercati alle botteghe, i 7 luoghi da visitare "davvero"

La prestigiosa rivista americana dedica un articolo all'Isola, mostrando un tour "alternativo" fra luoghi meno noti al turismo di massa ma altrettanto straordinari

Balarm
La redazione
  • 7 novembre 2022

"Dimentica Taormina: ecco dove dovresti andare davvero in Sicilia": è questo il titolo dell'articolo che l'edizione americana di "Vogue" dedica all'isola. Lo spunto è il successo riscosso dalle meraviglie di Taormina nella seconda stagione di "The White Lotus" della HBO, che ha spostato il set dalle Hawaii alla costa siciliana. Così, la prestigiosa rivista americana - tra le più autorevoli del settore moda e società - è andata oltre la "perla dello Ionio", presentando sette luoghi da vedere assolutamente.

Un tour "alternativo", fatto non solo di spiagge, mare e arte. Tutt'altro. Un viaggio fra posti meno noti al turismo di massa ma caratteristici e unici.

Vogue parte dal capoluogo, da Palermo. La città viene descritta come «un labirinto color miele di chiese e palazzi fatiscenti porta i segni di frequenti invasioni e conquiste nella sua architettura a strati, nel cibo e nei ciondoli che rivestono i tavoli dei mercatini di antiquariato. Una trasandata sensibilità di cavi telefonici allentati, fogli svolazzanti e pietre screziate si deposita nelle ossa un tempo splendide di questa antica città, i cui ritmi sono dettati dalla tradizione».
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Il cibo non può mancare. Tappa consigliata il Mercato del Capo, «il mercato meno conosciuto della città dove va la gente del posto e dove sbuffi irresistibili di fritti di zucchine, panelle e arancini accolgono i vagabondi più informati. Come la maggior parte di Palermo, i luoghi più incantevoli rimangono nascosti, tra cui I Segreti del Chiostro, una pasticceria e pasticceria ferventemente tradizionale nel cortile del convento di Santa Caterina».

Da Palermo si passa a Catania. «Una bellezza spettinata di pietra vulcanica scura e palazzi sbiaditi, negli ultimi anni è diventata una sorta di incubatrice per buongustai e artigiani». Tra le bellezze "nascoste" da conoscere, c'è la sua tradizione artigianale che sembra rinascere con una timida vivacità in nuove botteghe artigiane innovative, come Folk di Magda Masano, titolare della boutique nativa.

«L'artigiano di terza generazione modella oggetti decorativi per la casa in pietra lavica, marmo e ceramica, che (come Magda) sono tutti profondamente legati all'isola, sussurrando storie del suo tumultuoso passato e mettendo in mostra un ricco patrimonio di artigianato», scrive la giornalista Rosalyn Wikeley.

Sempre a Catania, consigliati i piatti di budino in onore di Minnuzze di Sant'Agata, dolci preparati ogni febbraio dai catanesi come simbolo di fertilità.

Ragusa Ibla è la terza tappa da visitare "davvero" secondo Vogue, che sottolinea il suo «sfarzo medievale dei fratelli Grimm, dove le persiane vengono ritualmente aperte all'alba e caffè, palazzi e botteghe dai colori pastello, come il Rosso Cinabro, fiancheggiano le strade acciottolate».

La giornalista incontra due artigiani, Damiano Rotella e Biagio Castilletti, nella loro bottega di carretti siciliani amata persino da Dolce & Gabbana, che hanno commissionato loro diversi lavori. «È all'interno di questa bottega simile a una grotta che questo straordinario duo scolpisce, scheggia e dipinge varie meraviglie in legno, tra cui il più famoso il tradizionale carretto siciliano, preservando secoli di tradizione artigianale siciliana».

A Modica, la patria del cioccolato. Della città barocca ad attrarre la rivista americana è soprattutto «una fiorente scena di arte moderna e design» in atto. In tal senso, consiglia di visitare la Galleria Lo Magno, che supporta giovani artisti emergenti. «Le opere in mostra includono le stampe e versi giustapposti di Francesco Balsamo e l'esplorazione della memoria di Rossana Taormina attraverso un intrigante mix di fotografia e ricamo».

Da Modica al gioiello del barocco siciliano è un attimo. Ecco Noto, città descritta come capace di suscitare emozioni uniche «con la sua imponente architettura in pietra calcarea e la splendente (e davvero enorme) cattedrale cattolica romana».
Qui ha scelto di viviere l'artista catanese Sergio Fiorentino, che vive e lavora in un refettorio reinventato in un convento del 18° secolo.

«I suoi dipinti evocano un classicismo contemporaneo: un ceppo religioso di idolismo e ritrattistica, con macchie di colore in stile astratto, che viene poi graffiato e tamponato per ottenere un effetto alterato».

Sempre nel Siracusano, Vogue inserisce tra le "sette meraviglie" della Sicilia anche la Riserva di Vendicari: «un paradiso protetto di calette appartate e splendide spiagge bionde. La fauna selvatica si innalza in questo straordinario scenario di dune infinite, acque cristalline e lagune saline, con uccelli migratori e fenicotteri rosa che riempiono il cielo in primavera e in autunno. Marianelli, con i suoi bassi fondali caldi e il selvaggio tratto di spiaggia di Calamosche sono entrambi un po' difficili da raggiungere, ma le cose migliori della vita di solito lo sono».

Si torna nel Ragusano, a Scicli, non tanto per ammirare i celebri luoghi del Commissario Montalbano, ma in una foresteria pensata come una residenza di artisti: il Sanbartolomeo Casa e Putia. «I proprietari hanno staccato la spina dalla vita di città a Milano e hanno mobilitato i loro sogni di respirare una vita nuova e contemporanea negli edifici storici, onorando l'artigianato locale e i materiali tradizionali».
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