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La Sicilia delle meraviglie: come ripartirà il turismo con aiuti a viaggiatori e imprese

La Regione Siciliana ha messo in campo una strategia che guarda sia agli operatori del settore, colpiti dalla crisi, sia ai viaggiatori che potranno vivere l'isola "con lo sconto"

Dario La Rosa
Giornalista
  • 24 aprile 2020

Cala Rossa a Favignana (foto Dario La Rosa)

Le acque turchesi, gli imperdibili sapori e insieme i tramonti sui siti Unesco, gli scintillanti decori delle opere d’arte e le passeggiate fra i boschi o sul vulcano più alto d’Europa. Se c’è una parola che può segnare ancora una volta il riscatto della Sicilia, anche dopo il lockdown causato dal Coronavirus, questa è Turismo.

La possibilità di riscoprire e riscoprirsi, una nuova marcia legata alla qualità e l’opportunità di crescere con la giusta creatività e perché no anche nel segno slow sono infatti concetti che risuonano da tempo nel mondo della new economy sostenibile e che, oggi più che mai, sono per l’isola un’opportunità da cogliere.

Su questo fronte, come per quello legato alle imprese di altri settori ma anche alle famiglie, si sta spendendo con coraggio la Regione Siciliana ed il suo assessorato al Turismo. In campo ci sono 50 milioni che serviranno a rimettere in moto il sistema a 360 gradi: da un lato aiuti concreti agli operatori del settore, dall’altro anche pensando alle persone che vorranno mettersi in viaggio per conoscere la Sicilia da vicino.



Andiamo allora con ordine e vediamo, grazie ad una chiacchierata offertaci dall’assessore regionale al Turismo, Manlio Messina, quali sono nel dettaglio le misure che riguarderanno operatori e viaggiatori.

Solo una premessa, d’obbligo, in questo momento in cui l’attenzione è necessariamente rivolta alla tutela della salute. «L’intero piano che stiamo mettendo in campo con la Finanziaria - assicura l’assessore - passerà prima da un protocollo di certificazione che assicurerà gli standard di sicurezza per gli operatori come per i turisti». In Sicilia, dunque, si dovrà viaggiare all’insegna del relax e non dovendosi preoccupare dei pericoli del virus.

Ecco allora le misure messe in campo.

Per gli operatori turistici

Tutti, nessuno escluso, per creare un volano di crescita. La Regione sta facendo in modo di acquistare servizi dall’intera filiera che si muove intorno al mondo dell’incoming. Dalle strutture ricettive, passando per le escursioni guidate, gli ingressi nei siti culturali e sino ai trasporti per muoversi nell’Isola saranno pagati servizi che gli operatori potranno erogare a costo zero per il turista.

I fondi a disposizione saranno erogati “vuoto per pieno”, quindi a prescindere dall’effettiva capacità dell’operatore di intercettare i turisti. Questo perché non è possibile prevedere al momento quanto ci si potrà muovere dall’estero e quanti saranno invece i turisti regionali e interregionali.

La durata del “pacchetto” sarà inizialmente di tre mesi. «Contiamo di erogare le somme entro sessanta giorni dall’approvazione della finanziaria in modo da avviare il volano e provare a partire al meglio», spiega l’assessore.

Da questi aiuti sono esclusi i ristoranti perché non fanno parte della categoria in senso stretto «ma - è il ragionamento della Regione - è ovvio che quello della ristorazione è il primo indotto che potrà beneficiare della ripartenza». Per loro, comunque, sono previsti altri aiuti in Finanziaria.

Per i viaggiatori

Se c’è un’offerta deve esserci una domanda. Mai come adesso chi è stato in casa per rispettare le regole di contrasto al Covid-19 non vede l’ora di poter concedersi qualche giorno di svago.

Ecco allora la possibilità per il turista che sceglie la Sicilia o per il residente che vuole scoprire la sua terra, di acquistare un voucher (si pensa ad una tariffa simbolica di 20 euro) che consentirà di avere in cambio servizi per 300 - 400 euro durante la vacanza.

Acquistando il voucher potrò ad esempio usufruire di una notte gratis in hotel (a fronte di un minimo di tre notti), piuttosto che avere biglietti per viaggiare in bus o treno, fare un’immersione subacquea o visitare un museo o un’area archeologica.

Niente di più interessante se vi mettete dalla parte di chi ha voglia di partire pensando anche al risparmio.

«Contiamo di mettere in vendita circa 600.000 voucher - aggiunge Manlio Messina - numeri importanti che consentiranno di rimpinguare le casse destinate proprio agli imprenditori e a questo sistema che stiamo costruendo. Con questi introiti i tre mesi di aiuti iniziali possono facilmente diventare quattro».

Come accedere agli incentivi per imprenditori turistici e viaggiatori

Ma come funzionerà esattamente questa filiera e quali le strategie messe in campo per spingere le persone a tornare a viaggiare in Sicilia?

Il tutto è, come detto, demandato all’approvazione della Finanziaria, già all’Ars per l’iter parlamentare. da lì da 30 a 60 giorni per i decreti attuativi e la creazione degli strumenti.

La Regione realizzerà un portale internet e una app cui dovranno registrarsi tutti gli operatori turistici che vorranno ricevere gli aiuti e che registreranno le prestazioni erogate ai turisti.

Questi ultimi, invece, dallo stesso sito potranno acquistare i voucher viaggio che, proprio come una carta prepagata, consentiranno di usufruire dei servizi messi a disposizione dalla rete di operatori che si sta mettendo in piedi.

«Non c’è dubbio - conclude l’assessore Messina - che questi aiuti non possono essere risolutivi della crisi in atto ma riteniamo siano certamente un punto di partenza per far si che il comparto riparta al meglio.

A breve lanceremo una campagna sotto lo slogan “Restate in Sicilia” che inviterà prima di tutto i siciliani a vivere da turisti la propria terra. Insieme lavoreremo come è giusto che sia anche all’incoming internazionale dal quale non possiamo esimerci visti i trend di crescita degli ultimi anni.

Mettendo insieme queste strategie, unitamente alla capacità imprenditoriale, alla bellezza della nostra terra e alla possibilità di viaggiare sicuri sotto il profilo sanitario potremo certamente vivere una nuova primavera».
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