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La Sirenetta di Mondello riapre in estate: un progetto di riqualificazione per tutta la borgata

La società Italo-Belga, proprietaria dell’immobile, nei mesi scorsi ha chiuso un accordo con dei privati per la riqualificazione dell’edificio e la riapertura anche dell'arena

Marta Genova
Giornalista
  • 17 febbraio 2021

I lavori all'interno della Sirenetta di Mondello (foto Balarm)

È da sempre punto di riferimento per i palermitani e per turisti che giungono a Mondello, luogo della memoria collettiva di chi nella borgata vive e di chi la frequenta solo in estate: stiamo parlando de La Sirenetta, il complesso bianco e purtroppo da anni decadente, che si trova a Valdesi, proprio davanti al mare.

Nei tempi d’oro, dal dopoguerra fino al 2006 (anno della chiusura definitiva, dopo qualche tentativo non andato a buon fine), è stato il punto di ritrovo nelle serate estive sia per una passeggiata ma soprattutto per l’offerta del così detto “cinema all’aperto”.

I lavori nei locali della Sirenetta di proprietà della Mondello Immobiliare Italo Belga sono iniziati un paio di mesi fa e commissionati dalla R2m Capital srl che è anche la società responsabile dei lavori.

Si punta a riaprire già per la prossima stagione estiva, con servizi diversificati e con una continuità annuale (in passato nei mesi invernali comunque le attività si interrompevano).



L'Italo-Belga, proprietaria dell’immobile, ha chiuso un accordo con dei privati per la riqualificazione dell’intero edificio e grazie ad una particolare distribuzione degli spazi ed esposizioni, si presterebbe molto bene per diverse attività, tra cui certamente la ristorazione.

Il presidente della Italo-Belga Antonio Gristina non si sbilancia al momento: «È presto ancora per dire esattamente cosa verrà realizzato all'interno degli spazi - dice a Balarm -, ciò che è certo è che la riqualificazione dell'intero immobile rientra in un progetto ben più ampio della società riguardo all'intera borgata. La cosa principale per noi come società - continua - è di arrivare a una riqualificazione dell'immobile attraverso interventi mirati e ragionati, che tende soprattutto alla riqualificazione e allo sviluppo dell'intera attività marinara».

Tra le righe il presidente ci dice che l'idea di un fastfood e di gente che si accalca non è prevista.

I lavori riguardano il piano terra, il piano superiore e, ovviamente, l'Arena; l’esperimento fatto nel 2018 da Manifesta 12, con la riapertura del cinema all'aperto per il tempo della biennale con proiezioni di film, è stata molto ben accolta dai palermitani registrando il desiderio di un recupero pieno della storica arena cittadina.

Secondo Gristina questo intervento serve da volano per l'intero territorio, «Pensiamo a una offerta qualificata e mirata ad una fruizione per tutto l'anno. Ancora non possiamo dire molto, bisogna lavorare bene e con consapevolezza, l'Italo Belga è un attore che partecipa nel complesso nel progetto generale».
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