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La "Luna di neve" sull'Italia: la Superluna del 19 febbraio è la più grande dell'anno

Il più romantico dei satelliti è alla minima distanza dalla Terra, i nativi americani la chiamano "Luna di Neve": ricordatevi di osservarla e se potete fatelo lontani dalla città

Balarm
La redazione
  • 7 febbraio 2019

La Luna è ancora una volta la super-protagonista del cielo: l'appuntamento è martedì 19 febbraio con la Luna piena più grande dell’anno.

Sarà infatti una Superluna: evento che si verifica "quando il nostro satellite si trova alla minima distanza dalla Terra, al cosiddetto perigeo, che il 19 sarà di circa 356.761 - spiega l’Unione Astrofili Italiani (Uai) - le dimensioni apparenti della Luna saranno, quindi, maggiori: la differenza di diametro rispetto a una Luna piena media - precisa la Uai - sarà del 7%, e la luminosità del 30% in più".

La meravigliosa grandezza dell'astro può essere osservata comodamente a occhio nudo da qualunque punto del mondo: si consiglia di cercarsi un punto di osservazione lontano dall'illuminazione artificiale quindi andate in campagna, nei boschi, sulla spiaggia o comunque lontano dai centri abitati.

Naturalmente per goderne davvero il cielo deve essere limpido e, sempre naturalmente, con l'aiuto di dispositivi adatti come binocoli o telescopi si godrebbe di una vista migliore.

E chi si è perso la Luna di sangue della notte tra il 20 e il 21 gennaio può sfruttare l'occasione di ammirare quella che inativi americani chiamavano la "Luna di Neve".

Non solo per la somiglianza a una gigantesca palla di neve, ma anche perché la Luna di febbraio arrivava in un periodo di nevicate abbondanti come tutt’ora accade negli Stati Uniti e pure qui in Italia.

Altri fenomeni di febbraio sono per esempio lunedi 18 quando al mattino, prima del sorgere del Sole, è possibile osservare sull’orizzonte a Sud-Est la congiunzione tra Venere e Saturno, che si daranno appuntamento nella costellazione del Sagittario.

E oltre alla Luna di Neve, agli amanti di astronomia si consiglia di tenere vicino il binocolo o il telescopio, perché Marte rimane visibile ad occhio nudo per tutto il mese e anche Mercurio è visibile durante il crepuscolo dalla seconda metà del mese.

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