La terza "chiamata alle arti" di Selinunte: si selezionano artisti per l'estate 2026
Dalla ribalta della BIT di Milano arriva la terza "Open Call For Artists" lanciata dal Parco archeologico di Selinunte e da CoopCulture. Proposte entro il 21 marzo 2026
Tempio di Hera a Selinunte (credit: Festival della Bellezza)
Dopo le oltre cento proposte giunte lo scorso anno e i 21mila spettatori del cartellone estivo (il doppio del 2024), dalla ribalta della BIT di Milano arriva la terza Open Call For Artists lanciata dal Parco archeologico di Selinunte e da CoopCulture (clicca qui per consultare il documento ufficiale).
Le proposte devono essere inviate entro il 21 marzo, scrivendo una mail a CoopCulture all'indizizzo selinuntestate@gmail.com
Le date a disposizione per i progetti sono tra il 20 luglio e il 31 agosto 2026.
La formula è sempre la stessa, vincente: libertà creativa e rispetto del sito. Si chiede agli artisti di proporre idee e progetti, spingendoli a mettersi in gioco, misurandosi con spazi imponenti, dove il sito è già protagonista indiscusso; saranno privilegiate proposte legate all’identità di Selinunte, alla sperimentazione di nuovi linguaggi, alla collaborazione tra artisti nazionali o internazionali in dialogo con maestranze locali.
Al fianco di rassegne consolidate (Festival della Bellezza, Teatri di Pietra, Mediterraneo Jazz), saranno disponibili numerose date per artisti e compagnie che risponderanno alla call. L’intero cartellone durerà dal 12 luglio al 4 settembre 2026.
Cinque location disponibili, tutte attrezzate: mille posti davanti al maestoso Tempio E; ottocento nel Teatro; due spazi nel Baglio Florio, tra sale interne e corte, da circa 250 spettatori; e infine i duecento delle Cave di Cusa, il luogo da cui partirono i blocchi destinati ai templi, rimasti sospesi in un tempo che non ha mai finito di raccontarsi.
Il Parco garantisce piano di sicurezza, servizio di biglietteria, call center e accoglienza, promozione sui canali istituzionali e ufficio stampa dell’intero progetto; per i concerti al Baglio Florio è disponibile anche un pianoforte. Agli artisti sarà riconosciuta una percentuale sullo sbigliettamento.
La "call" è veramente senza confini: è aperta alla commistione di generi, alle riletture dell’antico e alle indagini sull’oggi, tenendo sempre presente il luogo e l’obiettivo, ovvero la valorizzazione di un Parco archeologico, «che il pubblico scopre nella sua autenticità storica e paesaggistica. Il risultato raggiunto nelle ultime stagioni – sottolinea il direttore di Selinunte, Felice Crescente – conferma quanto questa formula riesca ad ampliare il pubblico e, allo stesso tempo, a offrire opportunità concrete ai talenti, in particolare a quelli più giovani del territorio».
All'Open Call possono partecipare artisti, compagnie teatrali, musicisti e danzatori di ogni nazionalità; potranno proporre spettacoli di teatro classico e contemporaneo, progetti di musica di ogni genere, classica, pop, indie rock, jazz, blues; performance di danza contemporanea, neoclassica, teatro-danza, folk, fusion; e talk, incontri, eventi, conversazioni e presentazioni.
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