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La tomba segreta delle monache: a Palermo c'è un luogo di cui è stato svelato il mistero

Il luogo è stato scoperto per caso e poi pian piano si è risaliti al mistero dell'eccezionale scoperta: ecco come sono andate le cose di questo capitolo della città

Santi Gnoffo
Ricercatore storico e delle Tradizioni popolari siciliane
  • 22 maggio 2020

L'educandato Maria Adelaide di Palermo (foto Le Vie dei Tesori)

La tomba "segreta" delle monache di San Francesco di Sales fu scoperta per caso nel 1970, durante l'esecuzione di alcuni lavori presso l'Educandato Maria Adelaide di Palermo. Nel corso dei lavori, al fianco della chiesa, fu scoperta una finestra munita di grata che originariamente illuminava la cripta dove venivano seppellite le monache salesiane. Esse, sin dal 1697, avevano avuto la loro casa in vari luoghi della città.

Nel 1731 fu loro concesso di fondare un monastero dell'ordine della Visitazione di San Francesco di Sales. A tale scopo, nel 1735, comprarono un appezzamento di terreno lungo lo "stradone di Mezzomonreale", cioè l'attuale corso Calatafimi, proprio di fronte all'Albergo dei Poveri. Nel 1779 un Decreto Reale stabilì la fondazione di un educatorio per venti fanciulle nobili di case povere.

Si ritenne opportuno allora ampliare il monastero con un educandato e costruire anche la chiesa il cui progetto fu affidato all'architetto Giuseppe Venanzio Marvuglia. Sotto l’altare maggiore si sviluppava una cripta a forma rettangolare, ricoperta con volta a botte umettata.



Sulla parete sinistra si scorgono ancora le tracce delle nicchie dove venivano deposti i cadaveri. In basso ci sono i "colatoi"; destinati all’essiccazione dei cadaveri e al centro vi è la botola che immette nell'ossario. Una accurata pulizia del pavimento in mattoni di argilla ha messo in evidenza due elementi degni di nota.

Il primo è un pannello in mattoni di ceramica dai colori delicatissimi che riporta una epigrafe che ricorda che lì sotto giace suor Maddalena Zangarria. Il secondo elemento, molto misterioso è una lastra di ardesia priva di iscrizione che è murata nel pavimento. Sotto vi è una fossa piena di calcinacci, una cassa di legno, delle ossa e una piccola lastra di ardesia sulla quale è incisa una iscrizione.

Per conoscere il mistero dobbiamo prima sapere che nel giugno del 1837, mentre a Palermo c'era il colera, arrivarono nel monastero due monache che venivano dal monastero di Friburgo, in Svizzera.

Una delle due diventò la direttrice, mentre dell'altra sappiamo ciò che ci rivela la piccola lapide rinvenuta dentro la fossa: "Qui giace suor Maria Maddalena Clotilde Grandjoan, religiosa del monastero di Friburgo, arrivata in Palermo li 20 Giugno 1837… morta di colera il 3 Agosto 1837".

Le religiose non intendendo separarsi dal corpo della consorella, poiché era proibito seppellire cadaveri nelle chiese, di notte fecero scavare una buca nel pavimento della cripta e vi misero la cassa con il corpo della suora, scrissero una piccola lapide e la coprirono un una lastra. E così sotto una piccola lastra seppellirono il corpo della suora ma anche il loro
segreto.

L'Educatorio fu chiamato “Carolino“ in onore della Regina Maria Carolina d'Austria, moglie di Ferdinando III. Nel 1880, fu chiamato Educandato Maria Adelaide in onore di Maria Adelaide, moglie di Vittorio Emanuele II. Dopo questi cenni storici, ritorniamo a parlare della cripta che è di forma rettangolare, ricoperta con volta a botte umettata e si sviluppa sotto l'altare maggiore.

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