HomeMagazineCultura

"Aida": viaggio favolistico e contemporaneo al Biondo

Sul palco della Sala grande del Teatro Biondo di Palermo va in scena, da mercoledì 19 a domenica 23 febbraio, la rivisitazione dell'Aida con il performer Ernesto Tomasini

di Valentina Signorello
  • 18 febbraio 2014

Una rivisitazione in chiave contemporanea dell'Aida di Giuseppe Verdi che non vuole essere un'opera lirica ma un teatro musicale, in cui la musica si mischia alle parole, alla chanson e alla fiaba. Sul palco della Sala grande del Teatro Biondo di Palermo va in scena, da mercoledì 19 a domenica 23 febbraio, lo spettacolo che vede protagonista il cantante di musica sperimentale Ernesto Tomasini, scritto da Roberta Torre e Igor Esposito.

Un’Aida storicamente favolistica, rivisitata da Roberta Torre e Igor Esposito, che fa chiari riferimenti all'Italia di oggi e alla decadenza morale e materiale di questi anni. La storia vuole essere un viaggio immaginario nell’antico Egitto, una provocazione, un’invenzione scenica da grande spettacolo che accartoccia tutto e lo ricrea altrove. Un Teatro dove il piccolo diventa grandissimo. Egitto e Sicilia si mescolano in una struggente storia d’amore e morte recitata cantata e ballata.

Entrano magicamente in scena tutti gli elementi: Aida, interpretata dal palermitano Ernesto Tomasini, performer e sopranista eccentrico molto amato negli ambienti del teatro off londinese. Al suo fianco troviamo l'antagonista Amneris, interpretato da Massimo Vinti, il cui personaggi è ispirato ai cartoni animati e fumetti, molto amati e usati dalla Torre nei suoi lavori, tra cui spicca il il personaggio della strega oppure si fa riferimento alle dive degli anni passati come Maria Callas. La lotta tra i due è evidente già dal colore dei loro capelli: gialli quelli di Aida e Blu quelli di Amneris.

Ogni personaggio si aggrappa a ciò che per non può essere travolto, ad esempio Radames, interpretato da Rocco Castrocielo, si rifugia nella sua lingua immaginaria, il gramelo, che mescola echi di poemi cavallereschi e turpiloqui, la scelta di questa lingua è rivolta a questo personaggio che più di tutti rappresenta il contatto con la realtà perché si confronta con la guerra. Oppure il personaggio di Aida che si aggrappa al suo circo interno pieno di clown crudeli e scheletri nell'armadio, tanto che questo spettacolo è stata definito il più grande circo dell'aldilà.

Poi c'è il coro minimale di tre volpi egiziane, interpretate da Silvia Ajelli, Aurora Falcone e Giuditta Jesu, che rappresentano lo Stato dissoluto, il domatore/narratore, interpretato da Salvatore D'Onofrio, gli elefanti gonfiabili, gli eserciti egiziani come pupi di zucchero. E poi le piramidi, i faraoni, i palmizi e i geroglifici.

E La musica? Pochi richiami e un paio di citazioni rimandano al maestro Giuseppe Verdi, ad esempio vengono accompanate con fanfare gli ingressi di Aida e Amneris, poi qualche eco rimanda alla Traviata ma per il resto le musiche, create dal maestro Massimiliano Pace, sono incentrate su suoni sperimentali, contemporanei ed elettronici. Le scene sono di Roberto Crea e i costumi sono di Dora Argento.

Gli orari degli spettacoli variano nei giorni: mercoledì, venerdì e sabato alle ore 21.30, mentre giovedì e domenica alle ore 17.30. Il costo del biglietto è di 24 euro (intero poltrona), 16 euro (intero galleria), 20 euro (ridotto poltrona), 12 euro (ridotto galleria), 12 euro (studenti poltrona), 8 euro (studenti galleria).

Il botteghino del teatro si trova in via Roma 258 a Palermo ed è aperto dal martedì al sabato dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, la domenica dalle ore 9 alle 12 e dalle 16 alle 19. Per maggiori informazioni chiamare il numero 091.7434301 o visitare il sito web del Teatro Biondo.

articoli recenti