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Al Libero uno spettacolo per ragazzi

Maria Teresa de Sanctis
Attrice, regista teatrale e scrittrice
  • 9 gennaio 2007

Tra le proposte teatrali che la città offre in questo inizio di nuovo anno troviamo uno spettacolo per ragazzi, o per meglio dire per tutti, presentato al teatro Libero di Palermo (piazza Marina, salita partanna,4). Infatti dà l’avvio alle attività dello spazio teatrale cittadino per il 2007 il debutto dello spettacolo “Dormi …veglia”, progetto e regia di Lia Chiappara, con Salvo Dolce, Francesco Gulizzi, Andrea Saitta e Giuseppe Sciascia (costumi di Lia Chiappara e Claudia Campanella, realizzazione di Claudia Campanella, luci di Alejandro Gonzalez, scelte musicali di Antonio Guida, una produzione Teatro Libero Incontroazione), in scena domenica 14 gennaio alle 17 (con replica nella stessa giornata alle 19) per il cartellone domenicale pomeridiano “Discenallecinque - Un’isola di teatro per le famiglie”, nell’ambito della 39° stagione teatrale internazionale del Libero. Quattro attori sulla scena danno vita a dei sogni particolari, quelli del dormiveglia, come recita il titolo, i sogni di quel momento che, precedendo il sonno più profondo, talvolta si anima di immagini e pensieri che non sempre inducono a tranquillità certa. Ma per quanto non siano del tutto sereni, sempre di sogni si tratta. E sappiamo bene che più che le cose reali, sono le nostre fantasie, i sogni di ciò che potrebbe essere a farci andare avanti, a tenere sempre desto il nostro gusto alla vita, “lottare" per dire cosa ci renderebbe felici, come vorremmo vivere, magari lontano dai cliché che una società di consumi ci propina attraverso i media e i falsi modelli, dimenticandoci quali sono le nostre reali esigenze.



Sulla scena quindi ecco tale sorta di sogni nei quali, attraverso le fantasie più bizzarre prendono corpo le paure che accompagnano un bambino che non riesce a dormire, in uno stato appunto di dormiveglia. È una sera qualsiasi, il bimbo è su un qualsiasi lettone, con tanti cuscini dai quali ad un tratto, come per magia, immagina venir fuori le sue paure... ma non solo. Infatti paure e sogni si personalizzano in mostri, fate, folletti, clowns, in una giostra di personaggi che prendendo il bambino per mano lo aiutano a sorridere. Invece di nascondere la testa sotto i cuscini, per non vedere ciò che lo disturba e impaurisce, il bambino viene così invogliato ad affrontare i suoi piccoli e grandi pensieri, piccole e grandi paure. Dalle favole più conosciute, ormai archetipi del mondo infantile, spuntano fuori porcellini, streghe, volpi e gatti, figure che si fondono e confondono dando vita ad un’unica favola dove un gioco degli equivoci allegro e leggero stimola viaggi della mente e della fantasia. Il bambino interagisce con un porcellino, ma ecco arrivare il gatto e la volpe, ed infine un personaggio misterioso che ricorda tanto… Un continuo alternarsi fra gioco e realtà, sogno e stato di coscienza, espresso dagli attori attraverso il corpo e le sue potenzialità espressive condite dalla semplicità accattivante delle giocolerie che sempre stupiscono e affascinano i bambini. Per ulteriori informazioni telefonare al botteghino del teatro Libero allo 091.6174040.

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