IL CONCERTO/3

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Amici della Musica: musiche trasversali

Markus Stockhausen: «eseguire il “Concerto brandeburghese n. 2” mi ha fatto provare alcune fra le emozioni più intense della mia vita»

  • 18 gennaio 2004

Ancora una panoramica a tutto tondo nella musica “colta” per i due appuntamenti di questa settimana degli Amici della Musica al Teatro Golden di Palermo (via Terrasanta 60). Si parte lunedì 19 gennaio alle 17,15 con l’esibizione di un giovane e talentuoso duo pianoforte-violoncello per il grande ritorno di Alban Gerhardt ed Alessandra Ammara, i quali offriranno una pomeridiana che spazierà dal periodo post-classico dell’ultimo Beethoven con la “Sonata in do maggiore op.102 n.1” al proto-avanguardismo di Claude Debussy con una delle ultime pagine del compositore francese, la “Sonata in re minore”, passando per la “Sonata per violoncello solo op.8” del riformista ungherese Zoltán Kodály e concludere con la “Sonata in do maggiore op.119” del più moderno Sergej Prokof’ev.

Vincitore di numerosi concorsi internazionali, fra cui il “Leonard Rose” e l’ARD, ritenuto tra i più promettenti violoncellisti della sua generazione, Alban Gerhardt ha iniziato la propria carriera internazionale debuttando nel ’91 in seno ai Berliner Philarmoniker, stringendo poi rilevanti collaborazioni (Mstislav Rostropovic, Frank Peter Zimmermann ed altri). Dal debutto palermitano del 2002 nella rassegna “Nuove Carriere”, lo affianca in coppia la pianista Alessandra Ammara, diplomatasi a Firenze e perfezionatasi all’Accademia Pianistica Internazionale di Imola, che vanta al proprio attivo vari premi internazionali.



Fra barocco e modernismo sarà invece la serata di martedì 20 gennaio, sempre al Teatro Golden ma alle 21,15, protagonista il giovane trombettista Markus Stockhausen, figlio del grande Karlheinz e noto per versatilità perfino al pubblico del jazz. Alla guida dell’Orchestra d’Archi Italiana dirigerà un set dedicato a Johann Sebastian Bach, eseguendo tre dei celebri “Concerti brandeburghesi” (il n.3 in sol maggiore BWV 1048 ed il n.6 in si bemolle maggiore BWV 1051, nonché il n.2 in fa maggiore BWV 1047 producendosi qui pure come solista) e presentando in prima esecuzione a Palermo “Aufstieg und Pause”, sua composizione per tromba ed archi.

Per sua stessa ammissione influenzato da Bach, la varietà del suo repertorio percorre tuttavia avanguardia, musica “intuitiva” ed improvvisazione jazz. Svezzato dal padre, con cui ha collaborato a lungo, il giovane musicista tedesco può dirsi di casa nel capoluogo siciliano, dove nel ’96 venne invitato nell’ambito del Festival sul Novecento a partecipare al Progetto Stockhausen in omaggio al padre, tornandovi ancora nel 2000 per esibirsi con il chitarrista ungherese Ferenc Snétberger. Attenzione merita infine l’Orchestra d’Archi Italiana, fondata nel ’94 dal violoncellista Mario Brunello raggruppando alcuni giovani strumentisti uniti dal piacere di viaggiare lungo un repertorio alquanto trasversale (Mozart, Arvo Pärt, Bartók, Schubert, Strauss, Respighi e Werner Henze).

Tanto per la pomeridiana che per la serale il biglietti costa 13 euro l’intero e 8 euro il ridotto (per gli abbonati AdM, soci Ideanet, Club la Repubblica, Touring Club, studenti Conservatorio e Corso Universitario in Discipline della Musica). Informazioni presso “Amici della Musica” (Palazzo Fatta, piazza Marina 19, telefoni 091.584665 o 091.584679); il Box Office Ricordi (via Cavour 133/141, telefono 091.335566); Master dischi (via XX Settembre 38, telefono 091.213151).

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