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Bellinati–Salmaso: omaggio a de Moraes

I due artisti brasiliani in questa loro performance ripropongono il corpus di undici canzoni confezionato nel 1962 da Vinicius de Moraes, anima poetica del Brasile

  • 5 aprile 2004

Non capita spesso di poter apprezzare un duo chitarra e voce che intenzionalmente voglia uscir fuori dal modo statico e stereotipato in cui, relegando la chitarra a semplice ruolo di accompagnamento, questa combinazione viene generalmente interpretata: è quanto intendono realizzare il chitarrista Paulo Bellinati e la vocalist Monica Salmaso in “AfroSambas”,  martedì 6 aprile alle ore 21.30 per la rassegna jazzistica del cine-teatro Metropolitan di Palermo (viale Strasburgo 358) nel concerto “Afrosambas”, artisti brasiliani che in questa loro performance ripropongono il corpus di undici canzoni confezionato nel 1962 da Vinicius de Moraes, anima poetica del Brasile, e la sensibilità musicale di Baden Powell: quelle melodie sarebbero rapidamente divenute dei classici nel repertorio musicale di quella regione del mondo, dando origine a quella commistione di sapori africani e brasiliani che lo stesso Vinicius battezzò “afro-sambas” e che ben presto sarebbe stato oggetto di interessamento da parte delle sonorità jazzistiche della musica occidentale.
Grazie al fraseggio del chitarrista ed ai suoi arrangiamenti, definiti da Antonio Carlos Jobim “di una lucidità trasparente”, ed interpretati dall’intensa voce del mezzo-soprano, trentacinque anni dopo quelle perle poetico-musicali rivivono incise in “AfroSambas”, la registrazione integrale da cui prende titolo il concerto, una rilettura contemporanea che è più di una semplice rivisitazione, pur non corrompendo la spontaneità del progetto originario.



Partito studiando a fondo la composizione accademica e la tecnica della chitarra classica per porle poi al servizio di un’esigenza espressiva che abbracciasse più vasti orizzonti, Paulo Bellinati è riuscito a raggiungere un personale equilibrio stilistico che gli ha permesso di conferire rigore formale al ricchissimo e variegato scenario folkloristico brasiliano fondato su lundu, choro, bolero e modinha, filtrati dalla padronanza di forme musicali più moderne come jazz, samba e bossa nova. Tra i suoi album da solista ricordiamo “Guitares du Bresil” e “Serenata”, mentre il prestigioso Grammy brasiliano gli è stato conferito per gli arrangiamenti del disco “O sorriso do Gato de Alice”, di Gal Costa. A sua volta, la vocalità di Monica Salmaso è sintesi omogenea di inflessioni pop e sonorità brasiliane, talvolta mero strumento, talaltra espressione melodica ed emozionale. Premiata come migliore cantante brasiliana nel 1999, ha al proprio attivo due dischi a suo nome, “Voadeira” (2000) e “Trampolim” (2002).

Sugli arrangiamenti realizzati da Bellinati, ricchi di spunti armonici e timbrici, si innesta suadente la voce della Salmaso per una fusione perfetta e senza alcuna flessione d’intensità, confermando una volta di più l’efficacia del connubio tra l’immediatezza dell’ispirazione popolare e le strutture formali della musica di matrice “colta”, rileggendo in modo inconsueto il repertorio contemporaneo cameristico per chitarra e voce. Biglietto d’ingresso intero 18 euro, ridotto (under 26, Ideanet, Carta Duo) 14,50 euro. Prevendita da Ellepì dischi, via Libertà 29c, telefono 091.323084 o presso il botteghino del cineteatro. Per informazioni è possibile rivolgersi al cine-teatro Metropolitan (telefono 091.6888583 – 091.6887513), o visitare il sito internet www.teatrometropolitan.it

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