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Bubola, musiche d’autore per “Sud’Aut”

Massimo Bubola, uno degli artisti di punta nel panorama della musica italiana d’autore raffinata e non commerciale, sarà il protagonista della serata di giovedì 8 aprile all’Agricantus (via XX Settembre 82/a, Palermo) per un nuovo appuntamento con “Sud’Aut, musiche dall’Occidente” (ingresso 8 euro, ridotto 5 euro). La rassegna, organizzata dall’associazione Musiche in collaborazione con l’Agricantus, che ormai da anni esplora i panorami extraterritoriali della musica contemporanea, in questa edizione ha deciso di aprire una vasta sezione alle esperienze italiane. Non poteva allora mancare Massimo Bubola, cantautore che ha firmato alcune delle “pietre miliari” della nostra tradizione musicale. L’artista veronese è conosciuto soprattutto per il suo sodalizio con Fabrizio De André, culminato con la realizzazione di album storici come “Rimini” e “L’Indiano”. Alcuni dei pezzi più famosi del grande Faber, come “Andrea”, “Fiume Sand Creek”, “Hotel Supramonte” e “Don Raffaè”, sono opera del nostro.



Ma le sue collaborazioni non si fermano qui: Fiorella Mannoia (che ha portato al successo con “Il cielo d'Irlanda”), The Gang, Cristiano De André, Milva e Mauro Pagani sono solo alcuni degli artisti con cui ha lavorato. Sarebbe sbagliato però relegare in secondo piano la sua produzione da solista. Bubola ha ormai alle spalle tredici album (il primo, “Nastro Giallo” del 1976, lo fece scoprire a De Andrè), e in essi ha riversato tutta la sua sensibilità e la sua passione per la letteratura (nei testi sono frequenti i riferimenti a Shakespeare, Pavese, Campana, Dostoevskij e altri). Il suo stile è difficilmente etichettabile in un unico genere: il rock americano, dominante negli esordi, si è contaminato nel corso della sua carriera con la canzone popolare, il country, le ballad, il folk celtico senza perdere di vista il riferimento alla musica d'autore italiana. Queste influenze le ritroviamo tutte in “Segreti trasparenti”, ultima fatica dell’artista uscita lo scorso febbraio.

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