NIGHTLIFE

HomeMagazineLifestyle

Cocktail con acqua di mare: a Palermo sorsi d'estate da bere "con Costanza"

Varianti sapide e stuzzicanti di gin tonic, cocktail martini e margarita: spume e velluti ottenuti con acqua di mare spopolano tra i bar di Palermo, ecco quali e dove trovarli

  • 22 dicembre 2017

Usanza non tanto giovane eppure tanto di moda quella di usare l’acqua di mare in cucina. Le nostre nonne, nate e cresciute al sud, la usavano per cucinare pesce, frutti di mare e per cuocere la pasta, soprattutto in tempi di guerra quando il sale era un lusso non per tutti.

Poi succede che qualche anno fa, Joaquìn Baeza, il vincitore dell’edizione spagnola di "chef dell’anno" la usa nei suoi piatti anzi, ne fa principio base delle sue ricette, e quando la definisce "il futuro della cucina" in Spagna è subito moda.

Il fenomeno impazza a livello che una azienda spagnola, Agua de Mar Mediterranea, inizia a commercializzare acqua di mare depurata per uso gastronomico, e questa diventa un must della cucina iberica d’avanguardia.

Ma c’è dell’altro, un noto pizzaiolo napoletano ha da poco brevettato una ricetta d’impasto per la pizza contenente acqua marina e la popolarità è stata immediata.

In Italia sono due le aziende che imbottigliano e commercializzano l’acqua di mare per uso gastronomico: Acqua Marina Preziosa proveniente dai mari del nord, purificata, filtrata e con tutti gli oligoelementi presenti in natura e la pugliese Steralmar.

In particolare quest'ultima diffonde la linea Riservadimare, acqua di mare depurata prelevata dallo specchio d’acqua marino vicino all’azienda e destinata al consumo umano, mantenendone intatti benefici e proprietà naturali.

Caratteristiche: l’acqua di mare alimentare attualmente commercializzata deve essere, per legge, filtrata e purificata senza alcun prodotto chimico, microbiologicamente pura e totalmente priva di veleni quali arsenico e boro.

Gli alimenti preparati con l’acqua di mare depurata (che siano crudi o cotti) hanno un gusto intenso e soprattutto i sapori di base non vengono alterati.

Inoltre per la felicità dei salutisti, oltre al gusto si guadagna in benessere, grazie ai suoi 96 preziosissimi oligoelementi e sali minerali, è stata definita l’acqua minerale più completa esistente in natura, nonché il "sale perfetto".

Sostituendo infatti l’acqua del mare al tradizionale sale da cucina (che peraltro subisce trattamenti di tipo chimico nella fase di sbiancamento) è possibile ridurre l’apporto di sodio nella dieta e incrementare quello di potassio (piccola parentesi di salute).

Ma com’è c’è finita l’acqua del mare nei nostri drink? Bella domanda! Forse l’estro fantasioso di qualche bartender che ha iniziato a proporre per aperitivo cocktail che tra gli ingredienti vedevano acqua marina, o magari semplice noia verso "il solito" spalleggiata da un autentico amore per il litorale, oppure può darsi ci sia finita solo per caso e c’è rimasta col meritato successo e noi le auguriamo lunga permanenza accanto ai nostri distillati.

L’acqua marina con la sua naturale sapidità conferisce al cocktail un sapore tutto nuovo e lo rende incline a stuzzicare il palato dei bevitori più spinti.

Certo una grossa novità nella storia dei drink. finora il sale aveva fatto la sua comparsa sul bordo di un bicchiere o al massimo per correggere un Bloody Mary, ma col titolo, a tutti gli effetti, di componente allo stato liquido nella lunga lista degli ingredienti di un cocktail è una vera "new entry".

Sull’argomento ai mixologist l’ultima parola nonché l’ardua sentenza, intanto ecco dove trovarli a Palermo.

Da Sabir: con l’omonimo cocktail a base di marsala, succo di arancia rossa fresca, acqua marina e sul bordo del bicchiere sale al basilico. Una variante "salata" del cocktail Martini dove al posto del vermut ci sono marsala, gin Mare e schiuma d’acqua di mare ottenuta con lecitina di soia.

Una rivisitazione del Tommy’s Margarita con mescal, succo di limone fresco, miele di api nere siciliane al posto dell’agave e invece della crusta di sale la componente salata è data dall’acqua di mare

Da Bocum: si chiama "Frangiflutti" un sour in cui il mare fa sentire tutta la sua presenza, l’acqua di mare esalta il dolce del liquore al peperoncino e dà rotondità al cocktail, il distillato di base è il gin (che non poteva che essere Gin Mare), completa il tutto una spuma al limone e polvere di alga liofilizzata.

Al 13 Tapas: "Mediterranea sea drop", una variante del cocktail Martini con London dry gin, vermuth e per finire salicornia o asparago di mare che dir si voglia. Mar del Sur con lemongrass e zenzero, bitter piccante, tequila, mezcal, velluto all’acqua di mare (una spuma ottenuta al sifone con reagenti naturali), spolverata di sale nero.

Al Bar Garibaldi: "Blue Note" (ideato dalla bartender Simona De Francisci), una variante del French Seventy Five dal sapore secco e deciso e dal colore che evoca l’acqua marina, a base di London Dry Gin, liquore al cedro, prosecco, blue curacao e per finire acqua di mare nebulizzata, profumo di orange twist.

articoli recenti