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Da Palermo a Brooklyn: la Santuzza sbarca oltreoceano

Nel Santuario di Montepellegrino è stata benedetta la statua di Santa Rosalia donata all'Opera Don Orione di Palermo e destinata alla Saint Rosalia Church di Brooklyn

  • 29 luglio 2016

Santa Rosalia, volto protettore e benevolo e importante simbolo della nostra identità di palermitani, unisce la città Palermo alla Brooklyn d'oltreoceano.

Nel cuore di Brooklyn (New York), infatti, esiste una imponente chiesa che prende il nome proprio dalla nostra Santuzza, la St. Rosalia Church, chiesa cattolico-romana costruita nel 1902 dal Reverendo Sapienza per servire messa ai cattolici italiani residenti nell'area sud del quartiere.

Nel Santuario di Santa Rosalia, su Monte Pellegrino, è stata benedetta una statua della Santuzza destinata proprio alla centenaria chiesa newyorkese, realizzata e donata da Giuseppe Di Maggio all'Opera Don Orione di Palermo.

L'Opera Don Orione di Palermo, che fa parte dell'insieme di fondazioni che hanno preso avvio direttamente per iniziativa di Don Orione o dopo la sua morte, è diretta da Don Domenico Napoli e nel Santuario di Montepellegrino è gestita da Don Gaetano Ceravolo.

Il sindaco Leoluca Orlando ha incontrato i fedeli della St. Rosalia Church, giunti a Palermo per l'occasione, e ha sottolineato, ancora una volta, il peso che ha l’identificazione della città con la sua Patrona.

«Palermo è Santa Rosalia e Santa Rosalia è Palermo - ha detto il sindaco - la nostra amata Santuzza incarna il volto della Misericordia, in una città che ha approvato la Carta di Palermo perché ritiene inviolabile ed universale il diritto umano alla mobilità».

«Proprio quello stesso, sacro diritto alla mobilità - continua Orlando - che nel secolo scorso ha permesso a tanti nostri compaesani di costruirsi un futuro oltreoceano, pur mantenendo indissolubile il legame con la propria terra d’origine».

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