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Dialogo sulle migrazioni: incontro e spettacolo al Libero

Per riflettere sul tema della migrazione, il Teatro Libero di Palermo propone l'incontro sul "Teatro delle differenze" e lo spettacolo teatrale "Comunque in cammino"

Balarm
La redazione
  • 12 maggio 2014

Il confluire di diverse storie e identità impone un’integrazione culturale che avvicini e faccia dialogare le nuove generazioni native con le generazioni migranti: il teatro è lo strumento privilegiato per stimolare il dialogo al fine di costruire una nuova identità. Il Teatro Libero di Palermo accoglie questa missione proponendo, giovedì 15 maggio due appuntamenti: alle ore 20 l'incontro conclusivo del progetto "Teatro delle differenze" sostenuto dall’assessorato alla Cultura del Comune di Palermo mentre alle 21.15 va in scena lo spettacolo "Comunque in cammino" (in replica fino al 17 maggio).

Il "Teatro delle differenze" avviato nel 2013, si conclude con l’apertura al pubblico del percorso laboratoriale svolto, che ha visto operatori del Teatro Libero lavorare per fasi con gli ospiti del Oratorio Salesiano di Santa Chiara, in collaborazione con la scuola serale del "Centro Territoriale permanente", facente capo all’Istituto Comprensivo Statale “Federico II / La Masa Archimede” e giovani residenti a Palermo, selezionati attraverso un bando pubblico.

Il progetto ha indagato il tema della migrazione riflettendo sulla necessità di riscrivere e di comprendere come possa essere interpretata una nuova concezione di accoglienza di migranti di differenti culture. L'ingresso per partecipare all'incontro è libero fino ad esaurimento dei posti.

Alle ore 21.15 va in scena "Comunque in cammino" in cui si racconta il dolore della migrazione che ha sempre attraversato la vita dell’uomo scrivendo pagine struggenti della sua storia. Questo lavoro corale vuol essere un tributo ai viaggiatori in cerca di pace che da ogni parte del mondo e in tutte le epoche si sono comunque messi in cammino.

Il lavoro parte dalla citazione di testi classici come "Le Supplici di Eschilo", vive la figura dolente di Ecuba da "Le Troiane di Euripide", per affrontare il dramma contemporaneo dei migranti, che attraversano il mar Mediterraneo portando nella terra di approdo tutta la loro disperazione ma anche tutte le loro potenzialità inespresse.

Rilevanza significante ha assunto il movimento espressivo dei corpi, la mescolanza delle lingue originali e il canto, dando vita ad un linguaggio universale e simbolico di integrazione salvifica.

Lo spettacolo è una produzione del Teatro Libero, con giovani siciliani che hanno appena concluso il biennio 2012/2014 di formazione dell’attore del teatro. La creazione è un progetto di Lia Chiappara (che cura anche la regia) e Annamaria Guzzio, con Gianluca Beninati, Giada Costa, Michela D’Angelo, Mariangela Glorioso, Sara Ibrahim, Roberto Ippolito, Valeria Sala, Gianluca Zucca. Immagine scenografica realizzata con le foto da “Zii di Sicilia” di Giuseppe Fiasconaro, il video è di Pietro Vaglica, luci Fiorenza Dado e Gianfranco Mancuso.

A conclusione della serata verranno offerti i dolcetti realizzati dalle ospiti dell’oratorio salesiano “Santa Chiara”, per l’iniziativa “Sapori e Saperi” diretta dalla professoressa Vincenza Piparo.

Il costo del biglietto è di 5 euro (intero), 3 euro (ridotto per gli abbonati). L’incasso delle tre sere sarà devoluto all’oratorio salesiano “Santa Chiara” di Palermo. Per maggiori informazioni chiamare il numero 091 617.4040.

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