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Germania chiama Palermo: in mostra la collezione Würth

Marina Giordano
Ospite
  • 16 febbraio 2005

Si è inaugurata sabato 12 febbraio nella Sala Duca di Montalto di Palazzo dei Normanni, in piazza Indipendenza a Palermo, la mostra “La collezione Würth. Capolavori dell’Impressionismo e dell’Espressionismo. Monet, Pissarro, Sisley, Munch, Liebermann, Nolde, Kirchner, Beckmann...”, (visitabile fino al 12 giugno, da lunedì a sabato ore 9-13, 15-19, domenica 9-13, ingresso libero) che offre al pubblico palermitano la possibilità di vedere dal vivo celebri dipinti dei maestri dell’Impressionismo e delle avanguardie storiche. Le opere provengono dalla ricchissima collezione dell’industriale tedesco Reinhold Würth, che l’anno scorso ha siglato con l’Assemblea Regionale Siciliana un accordo di cooperazione per il finanziamento, nell’arco di cinque anni, dei lavori di restauro della Cappella Palatina, il gioiello di Palazzo dei Normanni danneggiato dal terremoto del settembre 2002. Nell’ambito di questo rapporto è previsto anche l’allestimento, durante questo stesso quinquennio, di mostre incentrate su alcuni pezzi della collezione Wurth, una delle maggiori raccolte private della Germania. La prima di queste grandi esposizioni comprende cinquanta capolavori pittorici, quadri come “La Gare Saint Lazare” di Claude Monet, “Guappi in blu in una barca” di Max Beckmann e soprattutto uno dei lavori più celebri di Edvard Munch, “Vampiro”, accanto a molti altri pezzi dei maggiori impressionisti francesi e tedeschi e degli espressionisti della Brücke e della Nuova Oggettività.

Prima di un ciclo di cinque mostre in programma fino al 2009, si basa sulla raccolta Würth, la Corporate Collection, iniziata dal magnate tedesco nei primi anni Sessanta, e arricchita nel corso del tempo fino a comprendere più di settemila pezzi, tra pitture, sculture e opere di grafica, dalla fine dell’Ottocento al contemporaneo. Il nucleo fondamentale delle opere è esposto nel Museum Würth, ospitato presso la sede principale della Würth di Künzelsau-Gaisbach, nel Baden Württemberg, e nella poco distante Kunsthalle Würth di Schwabish Hall. In questi due spazi, dal 1991, sono organizzate annualmente tre mostre aperte gratuitamente al pubblico; altre vegono hanno luogo presso le sedi estere della Würth, in Austria, Danimarca, Norvegia, Olanda e Svizzera. In occasione dell’inaugurazione della mostra, sabato 12 febbraio, sono stati presentati anche i risultati della ricerca storico-architettonica sulla Cripta della Cappella Palatina, eseguita in collaborazione con l’Istituto di Storia dell’Arte dell’Università di Basilea, il Dipartimento delle Costruzioni del Politecnico di Berlino, la Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Palermo, la Fondazione Würth e il Museo Würth.

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