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I terzi “Atti del Bradipo” ai Cantieri

Maria Teresa de Sanctis
Attrice, regista teatrale e scrittrice
  • 18 novembre 2004

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Ultimo appuntamento ai Cantieri culturali alla Zisa (via Paolo Gili 4) per l’omaggio di Palermo a Michele Perriera per festeggiare i quarant’anni di teatro dell’artista. In scena allo Spazio Teatès, dal 19 al 21 novembre alle ore 21.30, “Buon Appetito”, con la regia dello stesso Michele Perriera (con Maria Rosa Randazzo, Roberto Burgio, Serena Barone, Salvo Equizzi, Marco Morana, Flavio Prestigio e Chiara Randazzo, scene di Fabrizio Lupo, musiche originali di Massimo Pastore) e “Dove hai lasciato la sua barca”, diretto e interpretato da Pamela Villoresi. “Buon Appetito” affronta, tra il reale e il surreale, il tema del rapporto tra una donna, il suo attuale fidanzato e il marito (sempre assente) da cui è separata. Uno strano apologo che vede gli esseri umani ossessionati dal cibo, dai figli e dalle minacce di una società senza valori, tanto esibizionista quanto costretta ad essere di buon umore. Partendo dal paradosso “Buon Appetito”, cui non manca la presenza di un bradipo, di un robot sorprendentemente umanizzato e di un operatore “alimentare” che da una televisione suggerisce in una trattoria strane pietanze dietetiche, conduce lo spettatore nei labirinti della mentalità contemporanea.



Passando dal grottesco al tragico la vicenda ripercorre il mondo spietato e incantato di Perriera. Una spietatezza cui non manca dolcezza e un incanto cui non manca la malinconia. Nell’ossessione dell’affetto materno giunge la violenza come un crudele destino. È un incubo, o ancora una coazione a ripetere da clinica psichiatrica oppure un superotto delle nostre frustrazioni, l’inquietante racconto “Dove hai lasciato la sua barca?” Chi è la donna in grigio? Chi sono le altre due indifferenti sue coetanee? E il ragazzo è vero, è un suo fantasma o un'elaborazione di se stessa che passivamente si lascia morire ridendo? Difficile scegliere ma si deve pur fare se si vuole offrire un'interpretazione. Forse la soluzione è ognuna e trina, proprio quella di un rito catartico che ci richiami dai buchi grigi: una funzione teatrale a carte scoperte. Biglietti: 12 euro. Prevendita alla Coop Agricantus di via Nicolò Garzilli 89. Vendita al botteghino dei Cantieri.

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