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Il seduttore punito nei Templi dell'antichità

Un gentiluomo con un unico obiettivo nella vita, sedurre le fanciulle per poi abbandonarle. Una storia raccontata dalla genialità compositiva di uno dei più grandi maestri della musica classica e la bellezza suggestiva di luoghi naturali e fuori dal tempo. Giovedì 3 agosto alle 21.30 al Teatro Antico di Taormina (via Teatro Antico), andrà in scena la prima di "Don Giovanni”, l’opera lirica di Wolfgang Amadeus Mozart su libretto di Lorenzo da Ponte, prodotta dall'Accademia Cantori Nuovi con la collaborazione di Ars Nova (Associazione siciliana per la musica da camera) e con la regia di Simone Alaimo, mentre sul podio a dirigere l’Orchestra Filarmonica di Palermo ed il Coro Filarmonico di Palermo sarà Onofrio Claudio Gallina. Il dramma giocoso verrà replicato sempre a Taormina il 5 agosto per poi andare in scena l’8 agosto nella magica Valle dei Templi di Agrigento (Piana San Gregorio).

Un opera composta dal maestro austriaco nel 1787 e che costituisce un vero capolavoro del settecento musicale. Seconda opera italiana dopo “Le nozze di Figaro” e prima di “Così fan tutte”, il Don Giovanni il cui titolo originale è “Il dissoluto punito ossia Don Giovanni”, racchiude le esperienze seduttive di Mozart e di Lorenzo da Ponte. Una seduzione che non resta, però, impunita e che porta l’affascinante protagonista ad un tragico finale a cui fa riferimento la sinfonia di apertura dai toni drammatici.



L’opera segna il debutto in regia del basso baritono Simone Alaimo. Nato a Villabate, ha interpretato più di novanta opere che vanno dal settecento al romanticismo. Vincitore di importanti premi e riconoscimenti, Alaimo ha collaborato con i più noti direttori d’orchestra e registi ed è ospite assiduo dei grandi teatri internazionali come il Covent Garden di Londra, il Metropolitan di New York e l’Opera Bastille di Parigi. Gallina dirigerà, invece, un organico costituito da due flauti, due oboi, due fagotti, due corni, due trombe, tre tromboni, due timpani ed un mandolino, violini primi e secondi, viole, violoncelli e contrabbassi.

In scena a dare voce ai pittoreschi personaggi dell’opera saranno il basso Nicola Alaimo che vestirà i panni di Leporello mentre il soprano Ornella Pratesi indosserà quelli di donna Anna. I due soprani Alessandra Raponi e Yuka Nakao, invece, si alterneranno in quelli di donna Elvira, i tenori Domenico Ghegghi e Nicola Pisaniello si divideranno il ruolo di Don Ottavio, il baritono Fernando Alvarez darà voce a Masetto, il soprano Aude Priya Engel sarà Zerlina, il baritono Emil Zhelev sarà il Commendatore e ad indossare le vesti del seduttivo protagonista spagnolo Don Giovanni sarà il basso baritono Giovanni Mazzei.

Martedì 8 agosto alle 21 l’appuntamento con il “Don Giovanni” si sposta nella Valle dei Templi di Agrigento e parte dell’incasso della serata sarà devoluto a favore del giardino della Kolymbetra, situato nello storico sito monumentale agrigentino tra il Tempio di Castore e Polluce ed il Tempio di Vulcano (aperto da luglio a settembre dalle 9 alle 10, ingresso gratuito per gli aderenti al FAI, 2 euro per gli adulti, 1 euro per i bambini) e gestito da venticinque anni dal FAI, il Fondo per l’Ambiente Italiano che si impegna, senza scopo di lucro, per la cura del patrimonio italiano culturale.

I biglietti per la data di Taormina costano: Platea Intero 42 euro, Platea ridotto 37 euro, Gradinata intero 22 euro, Gradinata ridotto 20 euro. Per informazioni: info@taoarte.it
Per prenotazioni e prevendite: 0942628730, Palazzo dei Normanni, piazza V. Emanuele, Taormina (Me). Per la data di Agrigento, invece, Poltronissima 40 euro, Poltrona 30 euro, Tribuna non numerata 15 euro. Per informazioni: 0918887050. Per prenotazioni e prevendite: 092220500, Box Office Agrigento, via Cicerone, 42.




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