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"Il Suono dei Fiumi": il Kemonia e il Papireto rivivono nel centro storico di Palermo

Il violinista Alessandro Librio dà vita a un percorso sonoro che si snoda per oltre 2900 metri nel centro storico di Palermo, all'interno del percorso arabo-normanno

Caterina Damiano
Giornalista
  • 31 agosto 2017

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Ventiquattro ore di musica e arte, un lungo percorso per riscoprire i fiumi storici di Palermo: grazie a un'idea di Alessandro Librio, violinista ericino da sempre innamorato del capoluogo siciliano, domenica 3 settembre nasce "Palermo a Palermo, Il Suono dei Fiumi".

Si tratta di una delle più grandi installazioni sonore urbane mai realizzate (visualizza la mappa), che snodandosi all'interno del cuore del centro storico di Palermo, lungo il percorso arabo-normanno dell'Unesco, riporta in superficie i suoni del Kemonia e del Papireto.

L'installazione, curata da Giusi Diana, promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo in collaborazione con il Sistema Bibliotecario e Archivio cittadino e organizzata da Nerò con il sostegno di Fam Fabbriche Chiaramontane, N38E13 e Curva Minore, è il secondo capitolo della “Palermo Sound Trilogy” di Alessandro Librio.

La trilogia è nata nel 2011 in occasione della cinquattaquattresima "Biennale di Venezia”, quando l'artista ha realizzato l'installazione sonora "Palermo a Venezia", in cui i suoni ambientali del capoluogo siciliano, venivano trasferiti in tempo reale tra le silenziose calli veneziane.



"Palermo a Palermo" si articola in oltre 2900 metri di percorso sonoro, con un'area di ben 728.296 mq chiusa al traffico per 24 ore, 148 speakers e 3 chilometri di cablaggio elettrico: un'installazione ampia, che consentirà di far riemergere a livello dell'attuale tracciato viario la voce dei due fiumi.

Il Kemonia e il Papireto tornano così a occupare per un solo giorno il loro letto naturale: con i loro suoni sarà riconsegnato a cittadini e visitatori il paesaggio sonoro urbano della Palermo della fine del '500, quando i due corsi d'acqua sparirono dalla superficie.

In occasione dell'installazione è prevista l'inaugurazione di una mostra snodata in due sezioni, una all'Archivio Storico Comunale (via Maqueda 157) e una alla Biblioteca Comunale (piazzetta Brunaccini 2). Entrambe le sezioni resteranno visitabili a ingresso gratuito fino al 27 settembre.
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