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Lavoro e formazione: in Sicilia 452 milioni di euro

Il governo Monti ha autorizzato la Regione a spendere 452 milioni di euro per attivare attività di formazione e stage e per concedere bonus alle imprese

  • 19 maggio 2012

Un programma di investimenti per aiutare i giovani siciliani ad inserirsi nel mondo del lavoro: il governo Monti ha autorizzato la Regione a spendere quasi cinquecento milioni di euro in fondi europei nazionali, per attivare attività di formazione e stage e per concedere bonus alle imprese che assumono. Nello specifico, sono interessati finanziamenti per 452 milioni di euro: si prevede il coinvolgimento di circa cinquantamila giovani.

Aspetto di fondamentale importanza è la gestione dei fondi: direttamente da Roma, infatti, partiranno indicazioni, criteri e quant'altro debba essere inserito nei bandi; altrettanto cruciale è la questione relativa alle commissioni che valuteranno le domande: Antonello Montante, presidente di Confindustria Sicilia ha a tal proposito sottolineato la necessità di tagliare fuori ogni forma di clientelismo.

Il capitolo più sostanzioso del piano di investimenti è dedicato alla formazione: si parla infatti di 310 milioni di euro, destinati ai giovani siciliani con bassa scolarità, che vivono in condizioni di marginalità sociale. La novità sta in un meccanismo di "premiazione", per gli enti di formazione in grado di far trovare lavoro e per le imprese che assumo i corsisti: nello specifico, l'ente riceverà un assegno di 500 euro per ogni giovane che avrà trovato un'occupazione con un contratto di almeno 12 mesi, che sale a 1.000 euro in caso di contratto a tempo indeterminato; l'azienda che assume a tempo indeterminato avrà invece un bonus di 6.000 euro, 3.000 per un contratto di soli due anni. Il sistema formativo siciliano presenta attualmente alcune criticità: per ovviare alle problematiche, 45 milioni saranno dedicati alla riqualificazione degli enti.

Per quanto concerne il mondo del lavoro, i laureati siciliani con meno di 35 anni avranno la possibilità di dare vita ad attività autonome nel campo dei servizi professionali: a tal proposito è prevista l'erogazione di un assegno mensile di 900 euro per un anno, dedicato agli stage formativi. Al termine del periodo di stage, i giovani intenzionati ad avviare una propria attività potranno accedere ad un contributo di 5.000 euro. Bonus anche per gli studi che assumeranno con contratti a tempo pieno per almeno 24 mesi.

Il piano dedica attenzione anche ai diplomati in cerca di lavoro: oltre trenta milioni di euro sono destinati a tirocini in aziende artigiane, pagati 500 euro al mese, per sei mesi. Anche nel caso dei tirocini, le imprese che decideranno di assumere con contratti di almeno 24 mesi riceveranno incentivi. Altri quindici milioni di euro sono poi dedicati a corsi di formazione per apprendisti che non hanno ancora ottenuto un titolo di studio, pur essendo già impiegati in aziende siciliane.

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