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Libr’aria, mille racconti e un laboratorio

Ospiti in libreria Luigi Bernardi e Letizia Battaglia per presentare “Le altre scomparse di Patò”

Carla Nicolicchia
Ospite
  • 29 ottobre 2003

Due pomeriggi dedicati a chi ama leggere e scrivere delle storie sono quelli organizzati da Libr’aria (via Ricasoli 28 a Palermo). Patrizia Seminara, infatti, dopo aver vinto lo scorso luglio la manifestazione organizzata dalla libreria, “La notte dei mille racconti”, giovedì 30 ottobre alle 18 leggerà alcuni dei suoi racconti di genere umoristico. Il primo sarà “Annibale”, il racconto scelto dal pubblico come vincitore e poi, via alla nuova produzione della scrittrice palermitana. Nonostante l’iniziativa sia stata realizzata senza alcuna sovvenzione pubblica, anche stavolta Libr’aria fa un appello per trovare degli sponsor che partecipino alla nuova edizione de “la notte dei mille racconti”, prevista per il prossimo 26 luglio. “Devo dire che la risposta da parte del pubblico – racconta Beatrice Monroy, una delle titolari della libreria – è stata veramente notevole, speriamo che anche quest’anno si ripeta la stessa cosa. Stiamo già lavorando alla nuova edizione e stavolta abbiamo l’appoggio della Fondazione Orestiadi di Gibellina”.

Venerdì 31 ottobre, inoltre, Libr’aria ha in serbo un’altra sorpresa: alle 19, saranno in libreria Luigi Bernardi e Letizia Battaglia per presentare “Le altre scomparse di Patò” (edizioni della Battaglia, 12 euro). Si tratta di una raccolta di racconti, nati da un laboratorio organizzato da Libr’aria e tenuto dall’editore e scrittore Luigi Bernardi che ha proposto di sviluppare in modo personale e soggettivo il tema della scomparsa di Patò a dieci ragazzi di età ed occupazione variabili. “Senza subire delle influenze da parte del romanzo scritto da Camilleri – spiega Bernardi – ho fatto lavorare i ragazzi per tre mesi sul personaggio descritto in una manciata di righe nella parte finale di “A ciascuno il suo” di Leonardo Sciascia. Ne sono venuti fuori dei racconti particolari”.

Gli autori che hanno scritto di Patò sono: Mari Accardi, Rossella Calca, Adele Cammarata, Annalisa Conte, Rosario Palazzolo, Luca Panzanella, Rino Parlapiano, Marco Pomar e Turi Rubino. Accanto a loro, Bernardi ha inserito le interpretazioni di quattro firme (Beatrice Monroy, Caterina Spina, Claudia Cincotta e Simona Dolce) che non sono affatto nuove a questo tipo di esperienze e pubblicazioni. “Io ho scelto di far morire il mio Patò – racconta Rino Parlapiano – perché l’ho fatto immedesimare con il suo personaggio del traditore, Giuda. Morirà soffocato, dentro la botola, mentre aspetta il suo momento per entrare in scena sul palco”.

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