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"Notte prima degli esami - Oggi", ma con poco brio

Maria Teresa de Sanctis
Attrice, regista teatrale e scrittrice
  • 19 febbraio 2007

Notte prima degli esami - Oggi
Italia, 2006
Di Fausto Brizzi
Con Giorgio Panariello, Nicolas Vaporidis, Carolina Crescentini, Andrea De Rosa, Sarah Maestri, Eros Galbiati, Chiara Mastalli, Serena Autieri, Paola Onofri, Franco Interlenghi

Una sceneggiatura semplice e divertente che riesce a non banalizzare un tema trattato più e più volte, attori tanto sconosciuti quanto spontanei insieme ad altri, un po’ in là con gli anni e magari presenti non tanto spesso sul grande schermo, e gli uni e gli altri bravi, una rivelazione, l’attore e scrittore, già popolare comico televisivo, Giorgio Faletti: questi (e non solo) gli ingredienti di una miscela dal successo tanto inaspettato quanto fragoroso che ora, come ogni evento commerciale che si rispetti, spera che quanto avvenuto possa ripetersi. Ma questo si sa non è cosa da poco ed anche i registi di maggiore esperienza talvolta è proprio sui sequel che sono caduti in fallo, figuriamoci gli esordienti. “La notte prima degli esami”, questo il film di cui stiamo parlando, quello del 2005, è infatti l’opera prima di Fausto Brizzi, romano classe 1968, già ottimo sceneggiatore comico di talento, come dimostrano le sue collaborazioni a parecchie delle pellicole di Neri Parenti.



E adesso andiamo al nuovo lungometraggio, non proprio un sequel bensì un newquel, cioè una riproposta degli stessi personaggi, Luca Molinari (Nicolas Vaporidis) e compagni, la medesima situazione, la fatidica notte prima degli esami di maturità, ma un’ambientazione spostata negli anni e cioè ambientata nell’oggi, come recita il titolo “Notte prima degli esami, oggi”. E se i protagonisti rimangono gli stessi e interpretati dai medesimi bravi attori, fra i personaggi adulti troviamo stavolta Giorgio Panariello (non sempre convincente) nel ruolo del padre di Luca, cialtrone meritevole dei rimproveri del figlio, e Serena Autieri in quello della professoressa di matematica. Nel lungometraggio dell’oggi però, nonostante gli autori abbiano dimostrato un certo sforzo creativo (Luca si innamora di un’addestratrice di delfini, il nonno è un valido cuoco proprietario di un ristorante particolare, le mobilitazioni giovanili organizzate via internet, i blog quali impropri depositari di confidenze e via discorrendo, giusto per dare un’idea), siamo ben lontani dalla freschezza e dalla semplicità delle situazioni che tanto ci avevano divertito nel primo.

Inoltre se lì l’oggetto delle vicende era il quotidiano di un gruppo di liceali degli anni “80 alle soglie della maturità con annessi e connessi, qui invece sembra che l’attenzione si sia spostata più verso il mondo degli adulti, dando luogo così ad un racconto sospeso fra le loro cialtronerie e ragazzate adolescenziali varie, ma sia le une che le altre non riescono a convincere del tutto. Non sentiamo più lo spirito di squadra che accompagnava Luca nel raccontare le sue vicende (e non basta neppure la presenza dei mondiali di calcio a rievocare l'unità narrativa del gruppo) e inoltre la presenza di nudi e di scene di sesso toglie parte della peculiarità adolescenziale del film. Insomma, da film comico (effervescente e brioso) sugli adolescenti e per gli adolescenti (ma non solo) si è passati ad un film mediocre e interessato più al mondo degli adulti che a quello dei ragazzi, e chissà che anche il pubblico più giovane non ne rimanga deluso. Per gli adulti non c’è problema, i sequel o newquel che siano creano sempre una qualche perplessità. E speriamo che non ci si inventi una terza via per continuare.

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