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Orchestra Jazz Siciliana: ricordando Luca Flores

Jazzista triste che tanto piace a Walter Veltroni fino al punto da scriverne una breve biografia, Luca Flores nacque a Palermo, visse in Africa, studiò a Firenze

  • 29 gennaio 2004

Ricordo di Luca Flores”. Questo il sottotitolo dell’appuntamento di venerdì 30 gennaio con la rassegna “Musiche del nostro tempo” organizzata dal Brass Group del capoluogo siciliano. Jazzista triste che tanto piace a Walter Veltroni fino al punto da scriverne una breve biografia, il pianista nacque a Palermo, visse in Africa, studiò a Firenze, e al culmine del suo successo registrò nel quartetto del grande Chet Baker, suonando pure con Dave Holland, prima di rinunciare a vivere la sua vita di trentottenne, nel’95, sopraffatto dalla meschinità del mondo. A questo riscoperto sensibile musicista palermitano l’Orchestra Jazz Siciliana rende un tributo con lo spettacolo “Il disco del Mondo”, che da quella biografia trae titolo, eseguito in prima nazionale assoluta al teatro Orione (via don Orione 5 a Palermo, ore 21.35), sotto la direzione del maestro Ignazio Garsia, su arrangiamenti scritti dallo stesso e da Rita Collura.

Fondato nel 1973, allora con il nome di Brass Group Big Band, l’ensemble siciliano ha svolto una intensa attività continua dal 1984 ad oggi, diretto da nomi tra cui Carla Bley, Gil Evans, Gunther Schuller, Pete Rugolo, Paul Jeffrey ed altri grandi jazzisti, protagonista di diverse esecuzioni in prima assoluta, come la prima nazionale della “Queen’s Suite” di Duke Ellington nell’89, la prima europea di “Epitaph” di Charles Mingus nel ’91, nonché la prima esecuzione mondiale della suite “Porgy and Bess” di Gershwin su arrangiamenti scritti da Gil Evans per Miles Davis, sotto la direzione di Schuller, solista Paolo Fresu.

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La serata registrerà la gradita presenza di Giuseppe Milici, armonicista di rilievo non solo nazionale, già a fianco di Dirotta su Cuba, Gianni Morandi, Toots Thielemans, nonché interprete di varie colonne sonore di fiction televisive, il quale ha allestito una personale esecuzione di un brano molto caro al pianista palermitano. «Ho conosciuto Flores e la sua alta sensibilità umana ed artistica proprio attraverso il libro di Veltroni – ci dice – e quando poco tempo fa il maestro Garsia mi ha fatto ascoltare “How Far Can You Fly?”, uno dei due brani che eseguirò venerdì, me ne sono subito innamorato, apprezzandone per altro l’eccellente arrangiamento. L’altro pezzo sarà “Cose ultime”, scritto da Garsia e Rita Collura».

Gli abbonamenti ai concerti in rassegna sono in vendita presso Ellepi (via Libertà 29/c, telefono 091.323084), 70 euro per il primo settore della platea, 60 per il secondo, 50 per il terzo e per la galleria. Il biglietto d’ingresso ad ogni singolo concerto è invece 16 euro. Informazioni reperibili sul sito internet del Brass www.thebrassgroup.it o telefonando al numero 091.6166480.

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