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Scuole siciliane sempre più vuote: tra tanti problemi c'è chi pensa a come salvarle

Dalle periferie ai centri cittadini sono tanti problemi i gestionali per le scuole siciliane: le elementari poco frequentate e gli asili nido non hanno insegnanti

Mohamed Maalel
Booklover compulsivo
  • 6 febbraio 2018

La scuola siciliana ha pochi studenti, e tanti problemi gestionali: Tra scuole elementari poco frequentate ad asili nido con poco personale.

Le scuole elementari siciliane registrano un calo dei bambini che frequenta a tempo pieno, in più frequentano meno rispetto ai colleghi del Nord. Gli asili nido sembrano quelli più colpiti dai problemi: a Palermo la situazione non è delle migliori.

Pochi bambini nelle scuole elementari siciliane. Molti di questi non usufruiscono del tempo pieno, opzione scelta invece nella maggior parte delle scuole al Nord.

Neanche la mensa scolastica sembra essere tra le scelte optate dai bambini. In Sicilia, tra l’altro, gli alunni di scuola elementare frequentano molto meno rispetto al resto di Italia.

Quella del tempo pieno è una risorsa fondamentale, ma in Sicilia i bambini delle scuole elementari hanno trascorso appena 27 ore di scuole settimanali, a differenza delle 40 ore la settimana previste al Nord. I motivi alla base di queste differenze sono da trovare nella mancanza di insegnati nel territorio siciliano, costretti ad un esodo verso le possibilità offerte dal Nord, ma anche ad una mancanza adeguata degli organici del personale docente.
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Ma i problemi sono solo questi? Come se non bastasse, nell’Isola le scuole sono mal ridotte, crollano a pezzi e le classi sono spesso molto affollate.

Basta fare l’esempio dell’istituto scolastico "Ragusa Moleti" di Palermo, che a settembre ha inaugurato l’anno scolastico con il crollo dell’intonaco. In più almeno il 75% degli istituti scolastici non è progettato adeguatamente per affrontare eventi sismici, gli edifici sono vecchi e non rispettano le leggi antisismiche.

Intanto alcuni esponenti della politica locale hanno presentato una mozione per chiedere il tempo pieno anche nelle scuole siciliane, ma soprattutto per poter mettere in sicurezza gli edifici scolastici.

La mozione prevede un dialogo tra Miur ed enti locali per avviare tali procedure che andranno a salvare gli insegnanti assunti prima del 2014, e dei docenti obbligati a spostarsi al Nord.

Peggio gli asili nido che registrano un calo del personale scolastico e delle ore di scuola nella settima circolazione, cosi come i nidi di La Malda (seconda), Pellicano (terza), Rallo (ottava) e Filastrocca (quinta).

La causa alla base è l’aumento dei prepensionamenti previsti dall’anticipo pensionistico scelto da alcuni maestri palermitani. Il Comune di Palermo risponde con un piano di rimodulazione delle scuole dell’infanzia.

Un problema che sembra essere solo a carico dei cittadini, un modo per ottimizzare il personale che nel corso degli anni si è notevolmente ridotto.

Ferdinando Cusimano, consigliere comunale della settima circoscrizione, ha dichiarato che la rimodulazione degli orari è una soluzione che può permettere di avere più educatrici, ma è anche vero che nei quartieri periferici dove vi è sempre una maggior presenza di servizi sociali come gli asili nido, è impensabile una sua riduzione. Basterà a cambiare i dati negativi registrati sul nostro territorio?
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