MUSICA

HomeMagazineCulturaMusica

Verdena, nella Trinacria a suon di overdrive

La band bergamasca presenterà a Palermo il suo terzo album dal titolo “Il Suicidio del Samurai”

  • 14 aprile 2004

Condividi questo articolo via e-mail

* = campi obbligatori

Direttamente da un pollaio (teniamo a precisare, adibito a sala prove) della provincia di Bergamo sbarcano al porto di Palermo con il loro furgoncino carico di strumenti e di musica i quattro Verdena, che farnno due fermate in Sicilia, prima a Palermo poi a Catania per scuotere un po’ la Trinacria a suon di overdrive e melodie accattivanti. Sarà lo Zsa Zsa Art Factory di Palermo, in via Francesco Agnelitti 30, ad ospitare giovedì 15 aprile (apertura dei cancelli ore 21, inizio concerto ore 22) l’esibizione da tempo attesa del quartetto composto da Roberta Sammarelli (basso), Alberto Ferrari (chitarra e voce), Luca Ferrari (batteria e percussioni) ed il loro ultimo membro acquisito Fidel Figaroli (tastiere), in seguito all’uscita del loro terzo album “Il Suicidio del Samurai”. Che abbia nulla a che vedere con l’inedito brano dei Nirvana Suicide Samurai? Una chicca esplosiva per i mega appassionati del vecchio trio di Seattle che è tra le prime fonti d’ispirazione del gruppo in questione.



Assisteremo al rinvenimento di certi vecchi suoni appartenenti alla Seattle dei primi anni ‘90 in una rilettura tutta all’italiana con la presenza di forti componenti psichedeliche che il gruppo riesce ad esprimere soprattutto dal vivo durante squarci d’improvvisazione. Il gruppo ha raggiunto negli ultimi anni un grande affiatamento regalandoci, a parte dei buoni dischi, soprattutto delle ottime esibizioni live, dove i nostri, se proprio vogliamo esagerare “eroi del giovane rock italiano”, riescono a esprimersi al meglio (salvo certi snobismi, ma forse è solo impressione, almeno spero). L’ultimo lavoro è nato dalla registrazione di venti brani nel loro studio personale, l’Henhouse Studio, ed è il risultato di un lavoro di sintesi fra il primo e il secondo album. Del primo conserva l’impatto e l’immediatezza, del secondo tratti di sperimentazione. Qualche critico ha sostenuto che il lavoro non va oltre i primi quattro brani (pur conservando qualche buon episodio anche oltre).

Sicuramente qualcuno si sarebbe aspettato qualcosa in più ma di contro va il fatto che il gruppo riuscirà a rendere bene nell’impatto dal vivo dove molti di questi brani assumeranno una forma migliore e dopotutto come si suole dire “ne hanno fatta di strada questi ragazzi!” Dopo il buon esordio omonimo del 1999, accompagnato da un intensissima attività live, i Verdena sono passati per un secondo album nel 2001 che ha goduto della produzione artistica di Manuel Agnelli (cantante degli Afterhours) e per il quale hanno potuto disporre dell’ambitissimo sudio Next di Mauro Pagani (ex PFM) e ha impiegato due mesi di lavorazione ottenendo un gran risultato per la band, infine sono giunti al terzo album nel 2004, accompagnato dal singolo “Luna” che negli ultimi mesi ha invaso gli schermi di Mtv.

Il gruppo possiede la qualità (se sia un pregio o meno non spetta a me giudicarlo) di attiare un vasto pubblico composto da ascoltatori più o meno esperti/affamati/accaniti/etcetc, in generale da gente molto diversa con la quale è riuscito ad arrivare ad un preciso compromesso, ad ogni modo resta indiscutibile la qualità delle sue esibizioni , cosa che chiunque può avere constatato se li ha visti suonare due anni fa ai cantieri culturali. Il bigletto del concerto, organizzato dall’associazione Musiche, costa 10 euro (+ diritti di prevendita) e si può acquistare da Ellepì dischi, in via Libertà 29/c - telefono 091.323084; Box Office di Ricordi Mediastore, in via Cavour 133 - tel. 091.335566; Master dischi, in via XX Settembre 38 - telefono 091.323151; Crush dischi, in via XII Gennaio 14 - telefono 091.324623; Diskery, in via Aquileia 7/d - telefono 091.205808.

GLI ARTICOLI PIÙ LETTI DEL MESE