INIZIATIVE

HomeMagazineCultura

Manifesti anonimi che invitano a migliorare: a Palermo l'arte grottesca di Guerrilla Spam

Il razzista, il fascista, lo xenofobo, l'omofobo, il misogino: gli artisti del collettivo artistico fiorentino Guerrilla Spam combattono i cattivi pensieri con dei manifesti d'arte

Alessia Rotolo
Giornalista
  • 12 gennaio 2019

Due soggetti della serie di cinque manifesti "Istruisciti per non diventare come me" a Palermo

Torino, Firenze, Bologna e adesso fanno capolino anche a Palermo, nel centro storico e nelle aree limitrofe al centro cittadino.

Parliamo della serie di manifesti che vuole essere una sorta di "catalogo dei cattivi esempi", con teste caricaturali e grottesche che identificano cinque personaggi: il razzista, il fascista, lo xenofobo, l'omofobo, il misogino.

Questi volti grotteschi recitano sempre la stessa frase in prima persona "Istruisciti per non diventare come me" come fosse un mea culpa.

Il messaggio, semplice e diretto, è quello che la cultura può aiutare a essere cittadini migliori, più aperti, sensibili e curiosi verso gli altri.

L'intervento artistico che fa parte del progetto "La voce del popolo" è a cura del collettivo artistico fiorentino Guerrilla Spam.

Guerrilla Spam nasce nel novembre 2010 a Firenze come spontanea azione non autorizzata di attacchinaggio negli spazi urbani, senza un nome e un intento definito e i suoi membri preferiscono mantenere l'anonimato.

«Studiosi come Jean Clair o Umberto Eco hanno più volte ribadito che, nella storia, persone colte come alcuni gerarchi nazisti, hanno compiuto atti ignobili come stragi, attentati e violenze - dicono dal collettivo che è sbarcato a Palermo - basta pensare a Goering o Goebbels che collezionavano arte raffinata e gasavano in massa gli ebrei. Ribadito che questo è vero, ed è dimostrato, a nostro parere, la cultura e la conoscenza possono comunque aiutare ad avere una più profonda sensibilità e empatia verso gli altri; eccezioni considerate».

Le reazioni dei cittadini sono state delle più disparate; sui social sono state scattate e condivise diverse foto.

«molti manifesti invece sono stati immediatamente strappati, - aggiungono - coperti o raschiati via perché è ovvio, danno fastidio a persone che in quei patetici personaggi ci si riconoscono».

Questa serie di 5 manifesti di Guerrilla SPAM e le immagini sono liberamente scaricabili a questo link e chi vuole può continuare ad appenderli in giro per la città.

articoli recenti