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Da Villoresi a Libeccio: il "sociale" nello streaming del Teatro Biondo di Palermo

Prosegue la programmazione in streaming sui canali Youtube, Instagram e Facebook del teatro stabile di Palermo con tante proposte e novità per tutte le età

Balarm
La redazione
  • 5 giugno 2020

Baba Sissoko e Pamela Villoresi in "Memorie di una schiava"

Non si fermano le attività del Teatro Biondo di Palermo che anche questa fine settimana propone nuovi appuntamenti e tante novità per il pubblico di tutte le età sui canali Youtube, Instagram e Facebook del teatro stabile palermitano.

Un'iniziativa che nasce per non spegnere del tutto i riflettori sul teatro in questo difficile momento che il mondo dello spettacolo e l’intero Paese stanno attraversando, con la forzata chiusura delle sale teatrali e di tutti i luoghi di cultura, nel rispetto dei decreti governativi volti a tutelare la salute di tutti noi: il pubblico così può rimanere a casa senza rinunciare all’intrattenimento di qualità (ne abbiamo parlato qui).

Ecco i nuovi appuntamenti online in programma per la stagione #BiondoStreaming.

Venerdì 5 giugno, alle 20.00 su YouTube va in scena "Memorie di una schiava", uno spettacolo di Gigi Di Luca liberamente tratto da Spedizione al Baobab di Wilma Stockenstrom ed interpretato da Pamela Villoresi e Baba Sissoko. Le scene sono di Luigi Ferrigno, i costumi di Giovanna Napolitano e le luci di Gianni Netti.



“Poema vegetale”, come la traduttrice Susanna Basso lo definisce, il romanzo della scrittrice sudafricana bianca Wilma Stockenstrom, che ha vinto numerosi premi tra cui il Grinzane Cavour e da cui trae ispirazione lo spettacolo è stato scritto nel 1981 in afrikaans, la lingua della protagonista, l’anziana “schiava” che racconta, all’ombra di un baobab, la propria storia
di sofferenze e umiliazioni.

Il programma streaming del Biondo prosegue domenica 7 giugno, alle 20.00 su YouTube, con "Clock Clock" di Giovanni Libeccio, che è anche interprete, insieme a Roberta Azzarone e Lorenzo Parrotto, e regista insieme a Gaspare Di Stefano. Le scene sono di Sergio Inglese e Veronica Randazzo, le luci di Gaspare Di Stefano, la selezione musicale di Lorella Libeccio.

Ambientato in un “non luogo” nel quale un uomo e una donna si incontrano, si odiano, si sfidano e si amano, lo spettacolo è una profonda e ironica riflessione sull’esistenza, che affronta tematiche attualissime come la giustizia e la corruzione.
Costantino, giovane rampollo spregiudicato della “Palermo bene”, incontra Jolly, giudice, anima, coscienza, che lo confonde, lo seduce e lo impaurisce costringendolo a fare un’amara analisi della propria vita.

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