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Palermitana, pop e con radici folk: Giulia Mei è tra le giovani autrici più brave d'Italia

Classe '93, si avvicina in tenera età alla musica e inizia a studiare canto a nove anni. Sbaragliando la concorrenza, Giulia ha trionfato all'ottava edizione del concorso musicale "Genova per Voi"

Jessica Di Bona
Appassionata di arte e cultura
  • 1 aprile 2021

Giulia Mei (foto di Rori Palazzo)

Un cantautore deve creare ex novo un mondo, un microcosmo entro cui muoversi, che prima non esisteva. La voce del cantautore è una voce creatrice, che si esprime in uno spazio vuoto e lo domina, lo plasma. Così i cantautori hanno creato mondi, come i poeti, i pittori, e tutti gli artisti che della poiesis, in greco ποίησις, ''creazione'', fanno la loro ragione di vita.

A tal proposito, "Genova per Voi" è il contesto ideale per una giovane cantautrice e pianista palermitana dal forte piglio recitativo, che ha tanto da dire e che si mette in gioco con l'arte del creare e dell'interpretare.

Giulia Mei ha appena vinto l'ottava edizione del Premio e ci rivela: «amo restituire il testo nella maniera giusta, interpretarlo».

Sbaragliando la concorrenza, Giulia ha trionfato all'ottava edizione del concorso musicale. A lei vengono assegnati la Targa SIAE per la migliore autrice e il contratto editoriale con Universal Music Publishing Ricordi.



"Genova per Voi", ideato da Gian Piero Alloisio in collaborazione con il giornalista Franco Zanetti, è un talent nazionale dedicato ad autori/compositori di canzoni. Si tratta di un premio non televisivo che offre ai finalisti una vera e propria formazione e al vincitore un concreto sbocco professionale. Finora hanno partecipato come tutor nomi del calibro di Vittorio De Scalzi, Dario ''Dardust'' Faini, Max Manfredi, Willie Peyote, e tanti altri.

La cantautrice ci racconta che ''Genova per Voi'' è un'esperienza di confronto e crescita: «è stata una bellissima esperienza. Abbiamo partecipato a laboratori con autori importanti come Dabbono, autore di Tiziano Ferro, Federica Abbate, e altri. Abbiamo avuto modo di parlare con artisti che fanno questo mestiere, che scrivono canzoni per altri, è stata una grande opportunità».

Giulia Mei, pseudonimo di Giulia Catuogno, classe '93, si avvicina in tenera età alla musica e inizia a studiare canto a nove anni, entrando a far parte del coro di voci bianche al conservatorio "Alessandro Scarlatti" di Palermo per poi dedicarsi anche allo studio del pianoforte. Nel frattempo inizia a scrivere le prime canzoni e scopre in questa attività la sua vocazione, dilettandosi a comporre da sé testi e musiche.

Durante l'adolescenza si esibisce in diverse occasioni, riscuotendo reazioni positive da parte del pubblico e riconoscimenti dalla critica. Con la sua verve pop e un temperamento musicale deciso, colleziona una serie di premi e traguardi.

Nel febbraio del 2016 Giulia pubblica un ep dal titolo "Pianopiano" e nel marzo dello stesso anno viene selezionata tra i sedici finalisti di Musicultura, dopo essersi aggiudicata il Premio del pubblico. Giulia sarà finalista del premio anche nei due anni successivi.

Nel 2017 vince il premio Alberto Cesa. Nel 2018, Giulia viene selezionata per la finale del Premio De André e si aggiudica il Premio Lauzi per la miglior musica e il Premio Cora per la miglior interpretazione. Nell'agosto dello stesso anno, apre il concerto di Roberto Vecchioni a Troina, Sicilia.

Nel 2019, precisamente il 28 marzo, esce il suo primo album ''Diventeremo adulti'', per l'etichetta indipendente "Il cantautore necessario", finalista alle Targhe Tenco 2019, nella categoria dischi d'esordio. Il lavoro è stato proclamato dal Forum del giornalismo musicale una tra le migliori opere prime uscite nel 2019 e Giulia ha vinto il Premio speciale MEI, come migliore artista esordiente femminile.

L'album contiene anche una canzone dedicata a Vecchioni, ''Tutta colpa di Vecchioni'', in cui racconta il suo amore per la musica, attraverso tinte di pop cantautorale, con una voce cristallina e decisa.

Così recita il testo: «Non si dovrebbe perdere del tempo a scrivere canzoni [...] ma io vi giuro, è solo colpa di Vecchioni!». Il progetto trae ispirazione dalle principali scuole cantautorali italiane, con elementi pop, jazz, folk e indie rock e ruota attorno al pianoforte.

Giulia Mei si forma con la scuola folk anni '70 e ama il cantautorato genovese. Oggi guarda ai riferimenti pop, alla scena indipendente rock. Ci racconta: «mi ispiro a Tenco, De Gregori, Battisti, Carmen Consoli, Bersani, Giovanni Truppi, Brunori Sas. Amo Dimartino, lo seguo dal primo album. Il mio è un pop d'autore, parto da radici folk e faccio una ricerca musicale e testuale approfondita».

Dopo aver ottenuto numerosi riconoscimenti per l'album d'esordio e aver vinto ''Genova per Voi'', la giovane artista piena di idee annuncia il suo nuovo singolo, che uscirà il 7 aprile: ''Mamma''. La canzone ha un gusto dance e tinte leggere, ma i temi del testo sono complessi. Senza svelarci troppo, ci dice che ''Mamma'' «parla di questi tempi molto contraddittori, ha un testo provocatorio. Seppur leggero nella musica, affronta temi sociali. Questi tempi sono pieni di ipocrisia, è più importante una laurea, le etichette sociali, anche quando il mondo ci sta crollando sotto ai piedi».

Il videoclip sarà online il 21 aprile. Col nuovo singolo Giulia Mei tenta di annientare le ipocrisie e le contraddizioni dei nostri tempi, aprendosi a un respiro più sociale ma che non dimentica il racconto autobiografico che ha caratterizzato il primo album.
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