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Palermo, la cultura apre le porte: riapre la Biblioteca centrale della Regione Siciliana

Dopo lo stop dettato dall'emergenza Coronavirus riapre uno dei simboli della cultura a Palermo: le info utili per il nuovo accesso alla biblioteca

Balarm
La redazione
  • 23 maggio 2020

La Biblioteca regionale "Alberto Bombace" a Palermo (foto di Igor Petyx)

Riapre lunedì 25 maggio la Biblioteca centrale della Regione Siciliana. Da alcune settimane, nella considerazione della sua importanza rivestita per la cultura dell'Isola e per la città di Palermo, l’assessorato regionale dei Beni culturali si è impegnato nell'adeguamento della struttura alle mutate situazioni dovute all’emergenza Coronavirus, per mettere in sicurezza sia il personale sia gli utenti che vi si recheranno.

«Ricominciare e farlo in sicurezza. Questo – spiega l’assessore Alberto Samonà – è l’impegno con cui da lunedì la Biblioteca torna fruibile. Uno scrigno di saperi e di memoria riapre le sue porte, per permettere agli studiosi di recuperare uno spazio prezioso per la ricerca, la consultazione e lo studio».

Da lunedì 25 maggio, dunque, la Biblioteca centrale della Regione Siciliana riprenderà il suo regolare orario di apertura, anche se vi saranno delle limitazioni dovute a questa fase della pandemia: l’obbligo della mascherina e dei guanti; la riduzione dei posti disponibili; la "quarantena" dei libri dati in lettura o in prestito, che per dieci giorni dovranno essere temporaneamente esclusi dalla lettura.

«Arrivare a questa riapertura – sottolinea il direttore della struttura di corso Vittorio Emanuele, Carlo Pastena – non è stata una cosa facile. Ma non era pensabile che, al riavvio di negozi, bar e ristoranti, la biblioteca, centro culturale della città, potesse rimanere chiusa. Come tutti gli edifici antichi, anche quello che ospita la biblioteca presenta alcuni problemi.

Con la sistemazione di barriere tra il pubblico e il personale e la necessaria riduzione dei posti disponibili nella sala di lettura, a poco più di 70, si è riusciti a ottenere il necessario grado di sicurezza».

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