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Quanta nostalgia degli anni Novanta: da Hugony a Studer, la Palermo scomparsa

Hugony, Cofea, Roney, Giovenco, Il Pinguino: queste sono solo alcune delle attività commerciali storiche alle quali i palermitani sono particolarmente affezionati

Giuliana Imburgia
Giurista e fashion addicted
  • 25 settembre 2018

Un tuffo nel passato attraverso le insegne storiche di Palermo. Hugony, Cofea, Roney, Giovenco, Il Pinguino, sono solo alcune delle insegne storiche alle quali noi palermitani siamo particolarmente affezionati.

Simbolo di una Palermo elegante e raffinata, in cui la qualità era considerato una valore primario a discapito della quantità.

Insegne di esercizi commerciali che, nel loro piccolo, hanno contribuito a disegnare e scandire le abitudini e la quotidianità dei palermitani.

L’aperitivo d Roney in via libertà era un must have degli anni Novanta a Palermo, per non parlare della bibita "magica" del bar pinguino su via Ruggero Settimo, adesso rimpiazzato da un negozietto di cosmetica di nuova generazione.

Di fronte sull’altro lato di via Ruggero Settimo, capeggiava su tutti la granitica insegna in muratura di Hugony.

Proseguendo più avanti potevi scegliere se proseguire dritto verso la storica libreria Flaccovio oppure girare a destra su via Villa Reale e andare a prendere il gelato da Cofea. Accanto la frutta Giovenco, la cui insegna é ancora lì integra.

Per gli articoli di cartoleria poi nessun dubbio: o era De Magistris e per i giocattoli era Studer, tertium non datur. Così come per l’acquisto delle calzature, il negozio Spatafora era tappa obbligatoria.

Della antica libreria Dante (attuale Bisso Bistrot) invece é rimasta solo l’insegna, come fosse la foto di una vecchia signora da ricordare in segno di riverenza.

Se avete il piacere di segnalare qualche altro luogo che è rimasto impresso nella vostra memoria scrivete a redazione@balarm.it.

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