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Recita in (quasi) tutte le serie tv sicule: chi è Ester, la signora De Pace nei Leoni di Sicilia

A breve la vedremo nelle serie tv "Viola come il mare" e "I fratelli Corsaro" e "Makari 3". Set che nelle scorse settimane hanno animato le strade e le piazze di Palermo

  • 22 novembre 2023

Ester Vinci nei "Leoni di Sicilia"

Ha vestito sontuosi e principeschi abiti ne "I leoni di Sicilia”, la serie evento del momento; ha interpretato Rebecca Nigro, moglie del vicequestore in "Squadra Antimafia 8", e Carla Brogi in "Don Matteo 13". Tanti volti, molte storie e un’unica interprete: la palermitana Ester Vinci.

A breve, la vedremo sul piccolo schermo nelle serie tv "Viola come il mare" e "I fratelli Corsaro" e "Makari 3", set che, nelle scorse settimane, hanno animato Palermo e che, soprattutto, vogliono lanciare un messaggio chiaro: in Sicilia si possono narrare romanzi storici, gialli e tenere storie d’amore, senza dovere parlare (finalmente) solo di mafia.

E la bella e determinata Ester ne è testimonial: ha recitato, infatti, nelle principali serie tv del momento ambientate proprio nel capoluogo siciliano: «Ne "I leoni di Sicilia" sono la signora De Pace, futura consuocera dei Florio, Vincenzo e Giulia – racconta Ester -. Sono molto orgogliosa di raccontare, attraverso il mio personaggio, quello che è un pezzo di storia importante della mia Sicilia.
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Ringrazio Paolo Genovese, regista della serie, poiché mi ha permesso di interpretare una storia che appassiona, emoziona e che mi appartiene. Averlo conosciuto mi ha aperto un mondo: è una delle persone più umili che conosca. Sul set, inoltre, c’era tanta armonia, serenità, e questo era indice del fatto che la squadra scelta funzionasse».

La signora De Pace è una donna forte e caparbia che trova, subito, la complicità di Giulia Florio: entrambe, infatti, vogliono che i loro figli si sposino per amore a differenza degli interessi dei matrimoni dell’epoca. La sintonia, sul set, si è creata anche tra le attrici che davano il volto alle due donne: Ester Vinci e Miriam Leone.

Belle ed eleganti, quasi sfilavano con indosso gli abiti d’epoca. Forse, Ester sarà stata avvantaggiata dalla sua leggiadria, frutto di anni di danza. Ma dal romanzo storico al giallo, il passo è breve.

A Palermo, infatti, si narra anche la storia d’amore tra l’affascinante poliziotto Francesco Demir e la tosta e bella giornalista Viola Vitale, affetta da una malattia neurodegenerativa. Sono loro i protagonisti di Viola come il mare e, anche in questa serie, Ester Vinci, porta alto il nome della sua Sicilia.

«In questo caso, sono, invece, la pasticcera siciliana, Carmela La Rosa – prosegue Ester Vinci -. Del suo personaggio, però, non posso svelare ancora nulla, ma ne vedrete delle belle, su Canale 5, in primavera. Anche in questo caso, ringrazio il regista, Alexis Sweet, con il quale sono tornata a lavorare.

Mi aveva già diretta ne "Il tredicesimo apostolo", "Intelligence", "Il capo dei capi". Mi ha vista crescere e continua a stimarmi. E la cosa è reciproca».

E sempre prossimamente la vedremo in Makari 3 nel ruolo di Ester, direttrice di un centro di accoglienza. Per l’occasione, torna a lavorare con Claudio Gioè, che incontra, dopo anni, avendo già lavorato con lui nel 13esimo apostolo. C’è, però, un altro avvincente giallo nel quale vedremo la palermitana Ester Vinci.

Prendiamo due fratelli: da una parte l’avvocato Roberto, uomo tutto d’un pezzo e dalle spalle larghe; dall’altra, invece, Fabrizio, un giornalista di cronaca nera che proprio non si rassegna a crescere.

I due sono accomunati da casi complicati che solo loro sanno risolvere. Loro sono "I fratelli Corsaro", nati dalla penna di Salvo Toscano, che approdano sul piccolo schermo La fiction vedrà protagonista Giuseppe Fiorello, nei panni di Fabrizio, mentre Paolo Briguglia sarà il penalista Roberto.

La messa in onda è prevista nel 2024, su Canale 5. Si tratta di una produzione Camfilm in collaborazione con Taodue. Saranno quattro puntate dirette da Francesco Miccichè.

E ci sarà anche la bella Ester: «È stata una grande soddisfazione perché sono stata scelta, subito, una volta terminato il provino –racconta l’attrice -. Il mio personaggio Assunta Fogazza è la moglie di un sindaco. La trama si dirama con, alle spalle, un omicidio, ma, anche in questo caso, non posso svelare nulla».

Attraverso questi volti si narra la Sicilia e quanto l’isola possa offrire senza l’ombra della mafia, ma solo bellezza, cultura e normalità. «Sono tutti dei ruoli grazie ai quali si fa conoscere la bellezza e la cultura di Palermo. Qualcosa che, per tutti, deve essere motivo di orgoglio. Ed è proprio questo quello che voglio mostrare tramite i miei personaggi.

Voglio far emozionare. Il mondo non deve associare più la Sicilia alla mafia, ma ad una terra piena di risorse che riesce a dare tanto. Inoltre, sono stata felice di essere stata scelta per interpretare ruoli appartenenti alla mia terra».

Ester Vinci si forma presso il Teatro Biondo di Palermo e presso la Scuola di Teatro Teates, affiancando ai suoi studi una continua pratica di palcoscenico. Continua a perfezionarsi prendendo parte a numerosi stage, laboratori e masterclass.

Ha danzato in spettacoli messi in scena nei principali teatri d’Italia. Ci ha fatto emozionare con le sue movenze, ci ha fatto commuovere e sorridere con "Pene d'amore perdute", "Dovì Da Qui Dalì", "4 Donne e una Canaglia", "Berretto a sonagli", "Carmen", "Aida" e tanti altri, come i musical, il varietà come al Salone Margherita con vari spettacoli.

Si è fatta amare dal pubblico italiano dopo la sua partecipazione, tra gli altri, a "Le 3 rose di Eva", "il Segreto dell’acqua", "Squadra Antimafia" e "Don Matteo".

Ma chi è Ester una volta spenta la telecamera? Una donna che ha sempre voglia di emozionarsi ed emozionare con la voglia di amare ed essere amata in continua ricerca del rapporto e contatto umano, con la sua voglia di sognare e non smettere mai di farlo. Le piace giocare e rimanere sempre bambina dentro.

«Ogni giorno è una sfida nuova e ho sempre la paura di non riuscire a risolvere o superare tutti gli ostacoli che la vita ci pone davanti, poi la sera sorrido sorprendendomi di avercela ancora per una volta fatta! Ritengo di essere una persona abbastanza forte quanto estremamente fragile, in continua lotta tra questa mia fragilità e sensibilità che combatto per trasformarla in una forza piena di energie.

Ciò che conosciamo di noi credo sia una parte piccolissima rispetto all’immenso e infinito universo che siamo. Sono una lavoratrice stacanovista, testarda e forse anche per questo ho scelto questa professione perchè mi fa sentire viva e mi ridà Identità», conclude Ester.
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