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Se vi siete persi Teresa Mannino a Sanremo: lo spiegone su "arance 'ntierra" e potere

Esilarante, travolgente, ironico e, soprattutto, dissacrante: nel video lo spettacolo di Teresa Mannino sul palco dell'Ariston. La sicilianità protagonista al Festival

Balarm
La redazione
  • 9 febbraio 2024

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Esilarante, travolgente, ironica e spiazzante: Teresa Mannino è così ed è rimasta tale e quale anche al Festival di Sanremo, dove ieri sera, giovedì 8 febbraio, ha fatto il suo ingresso come co-conduttrice della terza serata accanto ad Amadeus.

Il suo ingresso è stato dissacrante, come il suo stile. Niente abiti super lussuosi ma una mise energica, super colorata e appariscente. Niente paillettes ma piume; niente vestiti succinti ma un outfit alternativo che rompe gli schemi classici.

Per non parlare della sua "discesa", ribaltando la tradizione sanremese: in un divertente siparietto con Amadeus, Teresa Mannino sceglie di non attraversare la celebre scalinata.

Altrettanto dissacrante il suo monologo con cui ha toccato, con la sua solita ironia tagliente, tante tematiche come l'ambiente, il rispetto della natura ma anche delle diversità: «L'uomo ricco, bianco e occidentale è la misura di tutte le cose. Ma questa misura l'ha un po' persa».
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Come ci aspettavamo, la comica ha portato tanta "Sicilia" all'Ariston. A partire dalle arance: «Cu cu cammini, cu l'arance ntierra» e coinvolge Massimo Giletti, seduto tra il pubblico.

«Con chi cammini, con le arance per terra? Cosa significa: chi frequenti le arance marce, la gentaglia. La capisci solo se hai fatto la tesi su Camilleri».

Ancora parla delle disparità di genere, nel metaforico riferimento alle formiche tagliafoglie, che vivono in un sistema sociale praticamente basato su quello che chiameremmo "matriarcato", ossia basato sulla predominanza degli esemplari femmine.

Infine, a chiusura il concetto di "potere", nella dicotomia tra potere "su" e potere "di". «Gli animali umani preferiscono il potere. Il potere su. Sugli altri uomini, sulle donne, sui bambini, sulla natura. Anche a me piace il potere. Ma il potere di. Che ha tutta un'altra energia.

Il potere di ridere e di farvi ridere, il potere di vestirmi con le piume, di cantare anche se sono stonata, di ballare per strada anche se mia figlia mi dice 'mamma smettila che mi stai facendo vergognare. Insomma - conclude -, io non sono disposta a ignorare le storie che non sono ancora passate. Se non è passato, non è il momento di passare oltre».
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