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Sferracavallo o Far West? Il treno ha aperto una finestra sui disagi della borgata

Il treno passa (anche se non la domenica né i festivi) e la stazione è stata aperta su una strada senza marciapiedi né illuminazione ritenuta pericolosa da tutti i residenti

Balarm
La redazione
  • 19 ottobre 2018

La stazione di Sferracavallo in via Emanuele Palazzotto

La strada in cui si trova la stazione di Sferracavallo, via Emanuele Palazzotto, è stata realizzata "per emergenza" una quindicina di anni fa dalla protezione civile per bypassare la borgata dopo che un masso caduto dal costone roccioso ha obbligato alla chiusura dell'autostrada.

Alla fine dei lavori nessuno si è più preoccupato di sistemare la bretella che è rimasta un taglio tra le ville e villette senza prendere mai le caratteristiche di una strada di un quartiere abitato.

Il problema è che proprio su questa strada è stata aperta la stazione (finalmente) del treno che collega Palermo con l'aeroporto: un luogo diventato di passaggio per chi sfrutta la connessione su binari.

Qui ecco l'altra questione, quella del treno: il treno si ferma alla stazione ogni ora ma non le domeniche e i festivi.

Una vera assurdità secondo residenti e pendolari che immaginano anche che i turisti possano voler visitare la borgata marinara in quei giorni.



La fermata dovrebbe essere maggiormente frequentata proprio la domenica e nei festivi tutto l'anno con un naturale incremento nel periodo estivo.

«Dobbiamo sperare che - spiega Simone Aiello (associazione il Mare di Sferracavallo) - quando si completerà il totale raddoppio del binario, aumentino le corse».

Qualcuno dice che sono previste ogni venti minuti e in tutte le fermate e che diminuiranno i tempi di percorrenza, attualmente lunghi per le coincidenze causate nel tratto ancora a binario unico, quello tra le fermate Francia e Palazzo Reale Orleans.

Ma torniamo ai disagi: la stazione si affaccia su via Palazzotto, una strada senza illuminazione e marciapiedi, così pure senza strisce pedonali (nemmeno in prossimità dell'attraversamento della stessa fermata).

Tempo fa gli abitanti della strada hanno fatto una petizione visto che da diversi anni chiedono al Comune di sistemare la zona.

«Qualcuno dei residenti - continua Aiello - non ha nemmeno gli allacci fognari e i fondi dei terreni espropriati per la realizzazione di questo bypass non sono stati ancora erogati dal Comune».

La verità è che la via Palazzotto è nata in poco tempo per creare un'alternativa che non intasasse la statale che passa dal centro di Sferracavallo ma non è mai stata completata e non è oggetto di manutenzione.

Lì dove dovrebbero esserci marciapiedi ci sono enormi cespugli di rovi spontanei, sterpaglie che oltretutto riducono la sede stradale, buia e pericolosa.
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